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lunedì 28 marzo 2011
Tancho: la gru di Manciuria
Tancho é il nome giapponese di questa splendida gru. Simbolo di pace e di amore é stata raffigurata e dipinta da sempre dai pittori di corte, dagli artisti e dai disegner di questo sfortunato Paese, devastato, e su cui incombe ora una minaccia nucleare che, come sempre, é stata sottovalutata e nascosta nei primi giorni del dopo terremoto. Queste foto di Patrizia, scattate ad Akan, due settimane prima della catastrofe, vogliono ancora una volta essere un messaggio di rispetto per chi é scomparso in quell'11 marzo trascorso da poco piú due settimane. E che non possiamo dimenticare.
sabato 26 marzo 2011
il crociere sul ponte di Vuotunki
giovedì 24 marzo 2011
Hokkaido: ancora appunti con il cuore in gola
Le aquile di mare di Steller, a centinaia, posate su pinnacoli di ghiaccio in un mare coperto di bianco, fuori dal porto di Rausu. Le gru di Manciuria, a centinaia, che gridano e danzano, sui campi innevati intorno ad Akan. Sono ricordi che il terremoto dell´11 marzo ha riposto in un angolo del cuore. Ci sono immagini terribili che si accavallano: le macerie sopra le macerie, i porti cancellati, intere pianure fertili rese fango di morte. Hokkaido e´stata toccata in parte. Avevamo conosciuto un ornitologo eccezionale, Take-san. Lui e la moglie gestiscono un B&B dove fanno capo tutti gli appassionati di natura che passano da quelle parti. Lui é prodigo di consigli, entusiasta, disponibile. Abbiamo saputo che, alle prime avvisaglie del sisma, si e´allontanato con la famiglia e amici. Saliti sulle colline non hanno rischiato la vita ma hanno avuto danni alla loro casa. Cosí gli dedico questi tre appunti e lo ringrazio per averci ospitato.
martedì 22 marzo 2011
L'isola di Hokkaido: la meraviglia e la disperazione
Questi dieci schizzi a matita e acquerello per non dimenticare un viaggio meraviglioso, offuscato da una tragedia immane. Un omaggio a un Paese abitato da gente coraggiosa, stremato da lutti e devastazioni indicibili.
domenica 20 marzo 2011
Un attimo per riflettere
Il 23 febbraio siamo tornati dall' isola di Hokkaido, fermandoci a dormire a Tokyo. L'11 marzo un terremoto devastante e uno tsunami smisurato hanno ucciso e distrutto, creando problemi enormi anche nucleari. Avevamo cominciato a mettere le bellissime fotografie di Patrizia sul blog, per documentare un viaggio meraviglioso. Ma ci siamo dovuti fermare, per rispetto dei tantissimi morti, per riflettere. Siamo tornati nel nostro nord del mondo, nella regione del Koillismaa, nella Finlandia del nordest, nella casa rossa dei due cieli. Poi la decisione di una grande fetta del Primo mondo di annientare un assassino pazzo come Gheddafi, dopo averlo adulato e finanziato, per non perdere gas e petrolio. Ci sono cose ormai nel mondo che fanno orrore. I potenti della Terra di fronte alla tragedia di un terremoto atteso e previsto da sempre, non hanno avuto pudore di fermarsi: avevano il prurito alle mani e la voglia di sparare contro un dittatore ormai scomodo ( a cui qualcuno di impronunciabile baciava persino la mano). Il terremoto in Giappone e´acqua passata, anche se tutti per paura di perdere le future eventuali elezioni parlano di pausa di riflessione sul nucleare e sulle nuove previste centrali. Noi siamo, lo ripetiamo, sgomenti di fronte a quello che accade. Guardiamo intorno alla casa: la neve, il cielo, il paesaggio, gli uccelli che vengono a mangiare il cibo che gli diamo. La notte ascoltiamo il richiamo di un gufo che non smette mai. Per ore lancia il suo richiamo nel vento. Abbiamo bisogno di un momento di silenzio.
martedì 8 marzo 2011
Il gufo pescatore di Blakiston
Georg Wilhelm Steller: la sua grande scoperta
Parlando di Steller, raccontando delle aquile di mare da lui scoperte, siamo entrati nel mondo di questo straordinario esploratore, medico e naturalista della prima metà del Settecento. La sua più grande scoperta fu questo enorme sirenide, stessa famiglia dei dugonghi e dei lamantini, ma gigantesco abitatore dei luoghi più freddi del mondo. Durante la spedizione di Vitus Bering, 1741, Steller lo classificò. Ne furono uccisi alcuni esemplari per essere mangiati. Pare che le loro carni fossero eccellenti. Gli fu dato il nome scientifico di Hidrodamalis gigas. 27 anni dopo questa scoperta la specie fu estinta da marinai e pescatori che avevano cominciato a scorrazzare tra le Aleutine e il golfo di Bering. Mitissimo come tutte le specie della famiglia dei sirenidi, lo Steller's sea cow (così lo chiamarono gli inglesi) fu letteralmente massacrato. Navigando su Google abbiamo voluto estrapolare alcune immagini di ricostruzione fantastica ma anche la foto del vero scheletro di un esemplare che si trova nel museo, incredibile a dirsi, di Helsinki.
domenica 6 marzo 2011
sabato 5 marzo 2011
Aquile di mare a Hokkaido
giovedì 3 marzo 2011
mercoledì 2 marzo 2011
I cigni selvatici di Kusharo ko
Il lago è enorme e ha una serie di sorgenti calde che tengono aperta dal ghiaccio una fascia costiera di pochi kilometri. E' qui che incontriamo questi meravigliosi animali, monogami per la vita. Si lasciamo avvicinare a pochi metri. Atterano e ripartono, dormono sul ghiaccio, si spiumano; tra loro i giovani si riconoscono per il piumaggio grigio scuro.
il leggendario Otowabashi
domenica 27 febbraio 2011
Hokkaido: un'isola ai piedi della Siberia
sabato 26 febbraio 2011
Hokkaido: le aquile, le gru, i cigni
Le prime immagini al ritorno da un fantastico viaggio nell'isola di Hokkaido. Ne pubblicheremo tante altre. Per ora solo alcune anticipazioni. L'isola è carica di neve. La costa che si affaccia sul Pacifico è in parte ghiacciata. Qui svernano le aquile di mare di Steller, le più grandi del mondo, e le aquile di mare. Qui danzano le gru di Manciuria (una volpe attraversa il campo) e si radunano migliaia di cigni selvatici. Ne riparleremo presto...
venerdì 4 febbraio 2011
Dipingere i fiumi del grande nord
Dipingere i fiumi del nostro grande nord del mondo vuol dire immergersi completamente al loro interno, nel profondo delle loro correnti, gorghi, salti, cascate piccole e grandi. I fiumi Kuusinki e Kitka, nordest della Finlandia, scivolano verso la Russia attraversando la foresta più incontaminata.
Acque di trasparenze difficili da decifrare, perchè ricche di tannino, ma potabili, pure, ricche dei temoli, i salmonidi indicatori della mancanza totale di inquinamento. Questi oli su tela li ho dipinti nello studio della Casa Rossa dei Due Cieli, nel maggio del 2010.
www.fabrizio-carbone.blogspot.com
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