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Visualizzazione post con etichetta kaamos. Mostra tutti i post
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mercoledì 12 giugno 2013

Aurinko ei laskee: Il sole non tramonta


Questa notte aurinko ei laskee, in italiano "il sole non tramonta": siamo arrivati al periodo magico e per una ventina di giorni, alle nostre latitudini, ci saranno 24 ore di sole. Ben oltre la mezzanotte il nostro grande astro scenderà verso l'orizzonte per poi risalire in alto e arrivare allo zenit intorno alle 9 di mattina con una luce fortissima, accecante tanto il cielo è privo di inquinamento. La notte tra il 12 e il 13 dicembre scorso, vedi foto sotto, tra l'alba e il tramonto c'erano appena 2 ore e 32 minuti. Una luce rossa e poi rosa e poi lilla illuminava fievolmente il Kitka, il lago immenso davanti casa, compeltamente bloccato in una morsa di 70-80 centimetri di ghiaccio. Stanotte invece canteranno i cigni e le gru sui loro nidi; i chiurli e i beccaccini lanceranno i loro richiami amorosi; lupi, orsi, ermellini, volpi e ghiottoni andranno a caccia  senza dover scrutare nel buio della notte le forme delle loro prede: dalle piccole arvicole alle grandi alci. E' la storia naturale che, quassù, nel nostro nord del mondo, ha i suoi tempi e i suoi ritmi perfetti. Quelli che ci stregano e ci incantano.

lunedì 3 dicembre 2012

Il giorno più corto: kaamos

Sono i giorni più corti dell'anno quelli che iniziano a partire dalla prossima settimana. Ormai le temperature oscilano tra i 10 e i 20 gradi sottozero. dall'alba al tramonto appena 3 ore di tempo per il sole di apparire ai limiti dell'orizzonte. Poi il kaamos, la luce che non è luce, fino al sorgere della luna che filtra in  un cielo nebuloso, opaco, sprofondato nel blu notte.

domenica 5 febbraio 2012

la luce che non è luce: kaamos

Il disagio di una cittadinanza, l'immagine di Roma, drammatica e poetica come ho sentito "dire" in TV, dove pochi centimetri di neve ne hanno provocato la "chiusura" contrasta con la mia realtà di abitatore del nord del mondo, di quell'artico che , in inverno, assume luci, contorni, panorami, paesaggi e visioni che lasciano senza fiato. Sto aspettando il 22 febbraio per risalire alla casa rossa dei Due Cieli. Dipingo l'attesa, sogno e interpreto quelle luci e quei paesaggi che vedrò dal vero. Tutto quello che qui mi circonda risuona di enfasi, di sensazionalismo. Soprattutto il liet motiv è uno solo: terrorizzare. Il freddo polare, viene direttamente dall'artico, e ha preso l'Italia in una morsa...la neve che seppellisce...il ghiaccio... i paesi isolati...la Siberia arrivata fino al mare...il vento della steppa e chi più ne ha più ne metta...il burian e il blizzard. Un tempo c'era la tramontana, ce la ricordiamo in pochi. Era tipica del bimestre gennaio-febbraio. Una volta, ho quasi 70 anni, a Roma nevicò pure a Pasqua...

martedì 31 gennaio 2012

martedì 24 gennaio 2012

Gli elfi e le streghe di Riisitunturi

Tornati a Roma da 10 giorni: sembra una vita. Continuiamo a  pensare alle atmosfere e alle emozioni che ci hanno stregato salendo sulle colline di Riisitunturi. Da parte mia continuo a sperimentare il modo di rappresentarle su carta, usando l'acquerello. Non l'avrei comunque potuto fare sul posto perchè l'acqua gela e il pennello non scorre. Guardando il sito delle previsioni del tempo foreca.fi  e cliccando su Kuusamo in questi giorni si nota un abbassamento della temperatura verso situazioni di quasi normalità artica. Si sfiorano infatti appena i -20 mentre dovrebbe essere più freddo. Sono previsti giorni di sole (le ore tra l'alba e il tramonto sono raddoppiate rispetto a un mese fa!) e quindi sarà possibile assistere di notte con il cielo sereno allo spettacolo delle aurore boreali. Intanto aspettiamo di tornare nel bianco, nel kaamos, sepolti dal tykky e dalle luci artiche. Poco meno di un mese per rivedere gli elfi e le streghe di Riisitunturi.

venerdì 6 gennaio 2012

Le luci dopo il tramonto: il kaamos

Il rosa e il viola sono i colori che restano nel cielo di gennaio dopo il tramonto, dopo l'apparizione del sole che sorge e tramonta in 3 ore e mezza circa. E´ il kaamos, parola finlandese che puó essere tradotta con questa perifrasi: la luce che non é luce, o meglio il buio che non é buio. Tra ieri e oggi  ho dipinto di getto cinque acquerelli di varia grandezza. Colore su colore senza esitazioni: un tentativo di trasmettere le emozioni di  un paesaggio difficile da immaginare in un momento speciale, unico. Quassú, nel nostro nord del mondo.