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Visualizzazione post con etichetta re degli edredoni. Mostra tutti i post
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domenica 7 aprile 2013
appunti, divertissement, paesaggi
Preso da grande pigrizia, dipingo e disegno pochissimo. Sará per le giornate strepitose di sole e di luce, sará perché ce ne andiamo a sciare di fondo nei luoghi a noi piú cari. Sommo tutto questo e pubblico queste quattro cose tra il serio e il faceto...
martedì 2 aprile 2013
Viaggio nel nostro nord d'Europa: Mare di Barents e Pallastunturi
Tana Bru, Finnmark norvegese, cascate di ghiaccio sulla strada che porta verso le fjellet, le colline dell' artico. La sorpresa é data dal fatto che la strada é chiusa e che si deve formare un convoy con in testa uno spazzaneve. Si va a 50 kilometri l'ora per 50 kilometri.
La meta é il porto di Båstfjord dove ci aspettano le anatre del mito.
Ma bisogna restare concentrati. Davanti a noi un Suv russo e la strada si ricopre di neve portata da vento forte. Lo spazzaneve é avanti e si vede molto poco.
Ecco il re degli edredoni e l'edredone di Steller
La seconda tappa é il lago Jeris, sulla via del ritorno. Un luogo che amiamo per la bellezza degli ambienti del parco nazionale di Pallastunturi, dove si scia fino a maggio. Ma la sorpresa sono 7 cigni selvatici. Hanno anticipato la migrazione di ritorno, quella che precede la nidificazione e se ne stanno confidenti sulla riva dello Jerisjoki, il fiume che esce dal lago omonimo. Patrizia li fotografa a pochi metri di distanza senza che si spaventino.
mercoledì 4 aprile 2012
I re e le regine dei fiordi norvegesi
Prima di tornare alla casa rossa dei due cieli le ultime anatre del mito. Dobbiamo esaudire parte della richiesta di Concetta Flore, un'artista che ci segue costantemente: voleva vedere tutti gli scatti di Patrizia e certo non l'abbiamo accontentata ma queste sei immagini possono sintetizzare un poco dello splendido lavoro fotografico. Le ultime due, a mio avviso, sono il piú bel saluto dall'estremo fiordo norvegese. I maschi delle morette codone si tuffano a pesca lasciando il segno della loro lunga coda doppia. Come dire: addio, alla prossima...
lunedì 2 aprile 2012
Ancora piú a nord: le anatre del mito
Le anatre del mito, le 4 specie che appassionano noi in fondo ancora mediterranei, erano lo scopo dei nostri 2084 kilometri tra andare e tornare. Le abbiamo viste bene, vicinissime, tranquille. Ed è per questo che siamo saliti oltre il Varangerfjord e prima della fine di marzo. Unico modo per osservarle negli angiporti e nei punti ridossati della costa norvegese. Patrizia ha fotografato senza sosta e alla fine il problema è stato quello di sempre: la scelta degli scatti da postare sul nostro nord del mondo.
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