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Visualizzazione post con etichetta moretta codona. Mostra tutti i post
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mercoledì 4 aprile 2012

I re e le regine dei fiordi norvegesi


Prima di tornare alla casa rossa dei due cieli le ultime anatre del mito. Dobbiamo esaudire parte della richiesta di Concetta Flore, un'artista che ci segue costantemente: voleva vedere tutti gli scatti di Patrizia e certo non l'abbiamo accontentata ma queste sei immagini possono sintetizzare un poco dello splendido lavoro fotografico. Le ultime due, a mio avviso, sono il piú bel saluto dall'estremo fiordo norvegese. I maschi delle morette codone si tuffano a pesca lasciando il segno della loro lunga coda doppia. Come dire: addio, alla prossima...

lunedì 2 aprile 2012

Ancora piú a nord: le anatre del mito

 

Le anatre del mito, le 4 specie che appassionano noi in fondo ancora mediterranei, erano lo scopo dei nostri 2084 kilometri tra andare e tornare. Le abbiamo viste bene, vicinissime, tranquille. Ed è per questo che siamo saliti oltre il Varangerfjord e prima della fine di marzo. Unico modo per osservarle negli angiporti e nei punti ridossati della costa norvegese. Patrizia ha fotografato senza sosta e alla fine il problema è stato quello di sempre: la scelta degli scatti da postare sul nostro nord del mondo.

martedì 22 marzo 2011

L'isola di Hokkaido: la meraviglia e la disperazione

Questi dieci schizzi a matita e acquerello per non dimenticare un viaggio meraviglioso, offuscato da una tragedia immane. Un omaggio a un Paese abitato da gente coraggiosa, stremato da lutti e devastazioni indicibili.

domenica 27 febbraio 2011

Hokkaido: un'isola ai piedi della Siberia





L'isola di Hokkaido è un luogo difficile da descrivere. E' il nord del mondo più a sud che esista. Pensate che la parte di nordest (il porto di Rausu, il lago Kusharo, il parco nazionale di Akan) si trovano all'altezza del 45esimo parallelo, cioè allo stesso livello di Milano o poco più sù. Il gelo invernale che arriva dalla Siberia - questo sì non il "freddo polare" all'italiana - ricopre di ghiaccio il Pacifico per migliaia di kilometri quadrati e le nevicate sono fittissime e a tormenta. Noi abbiamo attraversato queste zone affascinanti, dal 13 al 23 febbraio, alla ricerca delle gru siberiane, dei cigni selvatici, delle aquile di mare di Steller e delle aquile di mare. Una ricerca per modo di dire perchè questi animali sono tranquillamente visibili nei luoghi di alimentazione, di svernamento e di riposo notturno. Ne parleremo ancora ma intanto ecco altre cinque foto:oltre ai cigni selvatici e alle aquile di mare di Steller in più ci sono due specie di anatre molto belle: le morette codone (una delle due sosta su un minuscolo iceberg alla deriva) e il codone.