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domenica 24 marzo 2019

orso rivisitato dopo 6 mesi

Il 17 setterbre 2018 avevo accompagnato i Barberini con Ale a vedere orsi e avevo fatto vari schizzi. Oggi, 24 marzo 2019, ho ripreso questa doppia pagina e ne ho fatto una interpretazione neocubista.

venerdì 22 marzo 2019

il merlo del Kitkakoski

Al volo nel vento e nel freddo con l'idea di fermare in un attimo il momento...
per poi lavorarci con un po' di calma a  casa

Lapintiainen, siberian tit, cincia siberiana!

Finalmente! La cincia siberiana è tornata in giardino dopo almeno due anni che non la vedevo. Giornata splendida di cielo blu come ai bei tempi di marzo. E' nevicato ancora la notte passata e ora il sole fa sentire il suo calore anomalo, scotta sulle finestre del salotto. Vado a sciare e poi a vedere i merli acquaioli...

giovedì 21 marzo 2019

Betulle per sempre

ne dipingo tante, senza smettere, cercando di capirle, di trovare la postura, il colore, la fantasia di come si sviluppano i rami fino alle estremità delle dita finissime...

mercoledì 20 marzo 2019

Ciuffolotti

I ciuffolotti sono arrivati alle mangiatoie. Ma il fascino assoluto è dato dall'intersecarsi di più piani e più prospettive: i rami nudi del sorbo rosso davanti e le betulle dietro creano un palcoscenico dove si muovono i due maschi di ciuffolotto...

Betulle con Allocco di Lapponia

Vado a sciare a Konttainen, una collina dove c'è un circuito a salire e a scendere di 7 chilometri. Da solo. Prima di arrivare al parcheggio vedo un gallo cedrone maschio che arranca nella neve alta. Non sta facendo parate amorose, anche perché è un'ora troppo tarda (se le fa le fa all'alba ). Al ritorno della sciata prima passo da casa e poi vado a vedere com'è al Kiveskoski, un tratto di fiume dove di solito svernano i merli acquaioli. Non ci sono e allora vado a Kayla e qui, poco prima di arrivare, sulla destra quasi a bordo strada c'è un allocco di Lapponia posato su una betulla. Questo è il ricordo appena dipinto...

Tanta neve al Circolo polare artico ma tempo mite!

Mercoledì 20 marzo 2019. Zero gradi al circolo polare artico. Temperatura mite per un periodo in cui, appena 7-8 anni fa, poteva fare, lo stesso giorno, -20! C'è un metro e 35 di neve, fatto questo inusuale ma giustificato dal fatto che la neve scende a larghe falde come fosse sul nostro Appennino e non secca e fine come a norma a queste latitudini. Cambiamenti climatici in atto molto più accentuati al nord che in Mediterraneo. Ma lo si dice ormai da anni che dal circolo polare artico al Polo Nord, 2700 chilometri, lo sconquasso è fortissimo.

venerdì 22 febbraio 2019

La ghianda felice: 24 febbraio 2019 all'Antella, Firenze


Un pomeriggio alle porte di Firenze per parlare di natura, far vedere immagini di Patrizia, filmati e pittura del sottoscritto. Per aprire il cuore di ragazzi e genitori al mondo delle piante e degli animali selvaggi senza enfasi, retorica, banalizzazioni e fake news. Questo con l'aiuto di Elga e Paola, due persone speciali che hanno avuto voglia di uscire da meccanismi arruginiti per andare in giro e attraversare il mondo della conoscenza...

lunedì 4 febbraio 2019

Ulukhaktok: una dedica ai maestri della grafica Inuit

 Ho scontornato a pennarello questo meraviglioso "Owl dreaming" inciso da un artista della comunità inuit che vive a Ulukhaktok, un villaggio che un tempo si chiamava Holman Lake. Nel blog in cui raggruppo il mio lavoro di pittore (fabrizio-carbone.blogspot.com) spiego con particolari parte della storia che gira intorno a quel mondo nordico. Qui voglio solo rendere omaggio a chi sa fare arte con le immagini della sua terra, dei suoi animali e della sua tradizione.

sabato 5 gennaio 2019

Il ghiaccio chiude la cascata...

...ma non per il freddo polare artico (come sapete è andato a passare le feste nel Mediterraneo) bensì per il fatto che l'acqua del fiume Oulanka è quasi in secca. E' piovuto pochissimo da maggio a novembre e poi con le temperature sottozero tutto si è compattato. Come si può vedere dalla webcam la cascata di Kiutacongas è chiusa nei due punti dove la corrente è forte...perchè l'acqua è bassissima e struscia sulla roccia.

mercoledì 26 dicembre 2018

Saukko! Immagine di sogno

Il nostro amico naturalista e fotografo Benjamin Pontinen ci manda questi auguri e come ogni anno ci stupisce per l'emozione che riesce a trasmetterci. Questa è la volta di una lontra in un paesaggio di perfezione invernale. Grazie!

lunedì 17 dicembre 2018

La strologa beccogiallo in Alto Adriatico


Un avvistamento raro in questi giorni nell'alto Adriatico non lontano dal Castello di Luino, a sud di Trieste. UNA STROLOGA BECCO GIALLO, la più grande della famiglia delle gaviidae, un uccello che vive nelle estreme regioni della tundra artica. Grande come un'oca, può arrivare a 6 chili di peso e ha un metro e mezzo di apertura alare. Ora, in inverno, il suo piumaggio è spento, bruno, quasi uniforme. La foto, scattata in questi giorni, è stata fatta da Maurizio Azzolini, uno dei più famosi birdwatchers italiani, grande esperto del nord Europa e caro amico. Maurizio, il suo nome di battaglia  Morinellus, è una guida efficientissima, sempre disponibile ad aiutare. LO RINGRAZIAMO PER AVERCI MANDATO LA FOTO.
Abbiamo pubblicato questo post perchè ci fa ricordare, a noi che stiamo ancora a Roma, che questo meraviglioso uccello acquatico potremmo rivederlo a giugno, nelle grandi distese artiche, nella sua splendida livrea estiva.

mercoledì 14 novembre 2018

Quando arriva l'inverno artico, nel nostro nord del mondo?


La foto e la mappa parlano chiaro: nn c'è traccia d'inverno fino a 600 km oltre il circolo polare artico. Il bello è che i previsionisto (quelli che fanno le previsioni meteo a tirar via) ci raccontano che il gelo polare artico sta arrivando, dalla Russia naturalmente, e che le temperature avranno un crollo, ma di quei crolli che figuriamoci...In Italia. Ecco allora dov'è andato l'inverno artico: in vacanza nel Mediterraneo, dove l'acqua non è mai stata così calda.

giovedì 1 novembre 2018

Prima che il Kitka ghiacci

La coppia di cigni selvatici, che da anni nidifica a pochi chilometri da casa, quest'anno ha allevato cinque giovani. Alla fine di settembre hanno cominciato a fare la prima muta e hanno iniziato a prendere confidenza con i decolli e gli atterraggi. Sono volati via a metà ottobre e torneranno in primavera. La foto è stata scattata da Eleonora, ospite alla Casa dei Due Cieli insieme ai genitori,
Assunta e Davide. Per questo la ringraziamo...

domenica 28 ottobre 2018

Un grazie a Federico Gemma


Federico Gemma è uno degli artisti naturalisti italiani più famosi all'estero. Ormai da anni presenta i suoi acquerelli nella grande esposizione di ottobre che si svolge a Londra, alle Mall Galleries, in pieno centro. Federico è un assiduo frequentatore della nostra casa rossa dei Due Cieli e del Koillismaa. Lo ringraziamo perchè ci ha permesso di pubblicare nel nostro blog questa meravigliosa civetta capogrosso, uno degli strigiformi, i gufi, che frequentano la casa rossa dei Due Cieli.

giovedì 18 ottobre 2018

Ciao Arto Tapio!



Lunedì 15 ottobre scorso è mancato Arto Tapio Paasilinna. Lo ricordiamo con grande affetto e con queste due foto. La prima, che nessuno ha pubblicato nei necrologi e nei "coccodrilli", lo vede impegnato a remare  in una di quelle vecchie barche di legno da lago. Lui, in questa vecchia foto, è proprio l'immagine dell'ex boscaiolo ed ex poeta che da giornalista divenne scrittore di novelle, 35 in tutto, che hanno fatto ridere e pensare centinaia di migliaia di italiani, diventati suoi fan dall'uscita dell'Anno della lepre (1994) ad oggi. La seconda mostra un delizioso ritratto, eseguito da Patrizia, di una delle lepri variabili che vengono d'inverno a mangiare fieno e semi di avena davanti alle finestre della casa dei Due Cieli. Anche loro ti salutano.  Ciao Arto Tapio, ora puoi correre nei boschi e inseguire i tuoi sogni!

mercoledì 10 ottobre 2018

Autunno che non va verso la prima neve...

Sembrava che questa fine autunno, nel nord è quasi inverno, portasse la prima neve ma non è così. Il tempo è mite a leggere foreca.fi e non ci sono previsioni bianche almeno fino alla fine di ottobre. Pazienza. Oggi 10 ottobre ci viene a trovare a Roma Francesco Barberini, il ragazzino di 11 anni e mezzo che strabilia il mondo per la sua passione ornitologica e per la sua competenza. Gli regalo questo mio acquerello di 12 anni fa quando a maggio i cedroni fanno ancora le loro parate e lanciano i loro schiocchi amorosi...In ricordo della sua settimana passata a fine agosto ai Due cieli.

mercoledì 26 settembre 2018

Autunno che va verso la prima neve




I licheni sul pino silvestre disegnano simboli come fossero cristalli di neve fossili.
La grande betulla ha segni e strappi della sua leggera corteccia da far pensare a un Cy Twombly.
La netta screpolatura della volva sul cappello dell'amanita muscaria.
Le grandi bacche  del Musta Herukka, del ribes nero mai tanto come quest'autunno.
Mai come questa estate così secca...
Sono a Roma da tre giorni: domani è previsto che cadrà la prima neve ma per l'inverno vero ce ne vorrà ancora.


Dal 22 agosto al 22 settembre



Pagine doppie di appunti e tutto quel che c'è da raccontare in un mese di osservazioni ai Due Cieli.
Una forte e preoccupante siccità, i capanni degli orsi, le giovani brigate di forcelli e cedroni a bordo strada, i tuffi del falco pescatore a caccia di trote di allevamento (!), le poche aurore boreali, il bel rampichino, le pazze rincorse delle ghiandaie in giardino, una visita al burrone di Korouoma. E poi le grandi trote fario nella corrente...










martedì 3 luglio 2018

Lepri variabili: collage

Un collage di due lepri variabili nel bel mezzo dell'inverno artico, quando vengono a mangiare i semi di avena davanti alla casa rossa dei Due Cieli, come fossero riflessi nel vetro della finestra della cucina mentre fuori nevica. Sono memorie che ritornano ora che a Roma si bolle dal caldo. Sono idee di quella che per me è l'arte naturalistica: inventare emozioni, o cercare di farlo, tenendo presente che la natura deve essere riconoscibile all'istante, ma interpretandola con gli schemi che ognuno di noi ha dentro e che si porta dietro, affascinato da artisti che hanno risolto i loro crucci con il cubismo, il futurismo, l'espressionismo, il dadaismo e tutti gli ismi pensabili e possibili.

giovedì 28 giugno 2018

Un grazie a Giuseppe Tavolaro

Questa è una bella storia che inizia nel nordest della Finlandia e finisce in un balcone di Roma Eur. Una storia che ha per protagonisti i cardellini, goldfinch in inglese e tikli in finlandese,  ma anche due cari amici: Irma Hautala, la moglie di Hannu, un mito della fotografia naturalistica mondiale, e Giuseppe Tavolaro, fotografo di uccelli per passione, integerrimo magistrato in pensione.
Cominciamo dall'inizio. Siamo in Finlandia molti anni fa, lassù alla casa rossa dei due cieli, e Irma chiede aiuto: vuole essere accompagnata in un luogo non lontano dalla sua casa perchè sono stati avvistati due cardellini, specie che lei non ha mai visto in zona e che potrebbe segnare nella sua preziosa check list. Partiamo allora per questa "avventura". Siamo all'inizio della primavera artica e ci sono molte gru in giro, specie per noi molto più interessanti. Ma tant'è: andiamo a cercare i cardellini. Inutile dire che non li abbiamo trovati. Inutile dire che Irma è rimasta ore in zona a cercarli, sperando invano ma grande delusione: niente da fare.
Veniamo ai giorni nostri, proprio questi giorni. Giuseppe Tavolaro è raggiante: nella sua terrazza all'estrema sinistra e all'estrema destra ci sono due nidi: cinciarelle da una parte e cardellini dall'altra. Due nidi al settimo piano di un palazzo a Roma! Fantastico. Giuseppe ci tiene aggiornati ma quando mi manda la foto del cardellino sul nido il mio pensiero va a Irma Hautala. Quella foto la devo spedire per email. E così ho fatto proprio oggi 28 giugno.

venerdì 15 giugno 2018

Un grazie di cuore ad Hannu Hautala!

Il Rotary di zona pubblica ogni anno il calendario con le foto di HH, Ma questa volta il grande Hannu ha deciso nella prefazione di parlare anche del libro Kuusamon Taika, dipinto da 15 italiani che hanno a cuore la protezione della natura e che conoscono le specie artiche...
Grazie Hannu...KIITOS

Dopo il caldo, di colpo una settimana di vento freddo e fiocchi di neve




Dal 4 al 14 giugno alla casa rossa dei due cieli: freddino e vento forte dopo un mese e passa caldo con sole senza una goccia di pioggia. Avevo lasciato casa il 19 settembre 2017 e avevamo saltato l'inverno sciabile (fine febbraio fine marzo). Otto mesi e mezzo di "silenzio" e per giorni e giorni non si è visto nessuno alle mangiatoie nonostante i pochi gradi sopra zero e nessun insetto. Solo un maschio di alce al sale e due codirossi e due balie nere ( ma non alle mangiatoie).
Bellissime fioriture di Andromeda polifolia, mirtilleti carichi di bacche che cominciano a crescere. Strani ma bellissimi 10 giorni...Aldo è stato con me per poco meno di una settimana ma è rimasto da solo fino al 17.