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Visualizzazione post con etichetta hokkaido. Mostra tutti i post
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giovedì 21 febbraio 2013

L'uralense di Hokkaido

Ieri mettendo a posto disegni e acquerelli del viaggio a Hokkaido, ho "ritrovato" questo allocco degli Urali, Strix uralensis il nome scientifico, che avevo schizzato a matita mentre Patrizia lo fotografava. Mi ero ripromesso di portarlo ad acquerello e ,proprio ieri, mi sono accorto che non lo avevo fatto e che erano passati esattamente due anni: il 20 febbraio 2011. Così l'ho immortalato cercando di ricordare l'atmosfera e l'emozione nel vederlo così bene e tranquillo che risaltava, chiaro come un fantasma, nel cavo di un grande albero.

martedì 22 marzo 2011

L'isola di Hokkaido: la meraviglia e la disperazione

Questi dieci schizzi a matita e acquerello per non dimenticare un viaggio meraviglioso, offuscato da una tragedia immane. Un omaggio a un Paese abitato da gente coraggiosa, stremato da lutti e devastazioni indicibili.

sabato 5 marzo 2011

Aquile di mare a Hokkaido





Aquile di mare. Imponenti e maestose nel nostro nord del mondo: Finlandia e soprattutto Norvegia. Nell'isola di Hokkaido invece sentono la sudditanza delle gigantesche aquile di mare di Steller. L'atteggiamento è diverso e se la battono con corvi e gabbiani per accaparrarsi un pesce. Un tempo, da millenni si dice, i pescatori Ainu, l'etnia che viveva ad Hokkaido, erano soliti dar da mangiare alle aquile d'inverno, quando l'Oceano ghiaccia in parte. Ora le aquile e soprattutto quelle di Steller sono diventate un'attrazione per i fotografi di tutto il mondo che arrivano nella cittadina di Rausu per imbarcarsi sui battellini che fanno la spola tra i ghiacci per l'affascinante incontro con questi grandi rapaci, tranquilli e abituati allo scatto a ripetizione di centinaia di persone che usano le migliori macchine fotografiche del mondo e i più costosi teleobiettivi. Patrizia, a onor del vero, ha scattato tutte le fotografie del blog con la sua piccola e meravigliosa Panasonic Lumix, incurante e per nulla intimorita dai mostri sacri della fotografia naturalistica. Credo di non essere eccessivamente partigiano nel dire che ha fatto un lavoro eccezionale.

mercoledì 2 marzo 2011

I cigni selvatici di Kusharo ko








Il lago Kusharo, all'interno della punta nordest dell'isola di Hokkaido, è il luogo scelto da migliaia di cigni selvatici che dalla Siberia scendono a latitudini molto più basse per svernare.
Il lago è enorme e ha una serie di sorgenti calde che tengono aperta dal ghiaccio una fascia costiera di pochi kilometri. E' qui che incontriamo questi meravigliosi animali, monogami per la vita. Si lasciamo avvicinare a pochi metri. Atterano e ripartono, dormono sul ghiaccio, si spiumano; tra loro i giovani si riconoscono per il piumaggio grigio scuro.

il leggendario Otowabashi

All'alba, centinaia di gru della Manciuria che hanno passato la notte con le zampe in acqua per difendersi dall'assalto dei predatori, volpi soprattutto, si levano in volo e vanno ad alimentarsi nei campi ancora innevati dove iniziano a corteggiarsi e a danzare. Questo luogo, con le luci rosa del sole che sta per nascere, ha un fascino estremo. il ponte dove si appostano ogni giorno centinaia di fotografi naturalisti è il leggendario Otowabashi Bridge.

domenica 27 febbraio 2011

Hokkaido: un'isola ai piedi della Siberia





L'isola di Hokkaido è un luogo difficile da descrivere. E' il nord del mondo più a sud che esista. Pensate che la parte di nordest (il porto di Rausu, il lago Kusharo, il parco nazionale di Akan) si trovano all'altezza del 45esimo parallelo, cioè allo stesso livello di Milano o poco più sù. Il gelo invernale che arriva dalla Siberia - questo sì non il "freddo polare" all'italiana - ricopre di ghiaccio il Pacifico per migliaia di kilometri quadrati e le nevicate sono fittissime e a tormenta. Noi abbiamo attraversato queste zone affascinanti, dal 13 al 23 febbraio, alla ricerca delle gru siberiane, dei cigni selvatici, delle aquile di mare di Steller e delle aquile di mare. Una ricerca per modo di dire perchè questi animali sono tranquillamente visibili nei luoghi di alimentazione, di svernamento e di riposo notturno. Ne parleremo ancora ma intanto ecco altre cinque foto:oltre ai cigni selvatici e alle aquile di mare di Steller in più ci sono due specie di anatre molto belle: le morette codone (una delle due sosta su un minuscolo iceberg alla deriva) e il codone.

sabato 26 febbraio 2011

Hokkaido: le aquile, le gru, i cigni






Le prime immagini al ritorno da un fantastico viaggio nell'isola di Hokkaido. Ne pubblicheremo tante altre. Per ora solo alcune anticipazioni. L'isola è carica di neve. La costa che si affaccia sul Pacifico è in parte ghiacciata. Qui svernano le aquile di mare di Steller, le più grandi del mondo, e le aquile di mare. Qui danzano le gru di Manciuria (una volpe attraversa il campo) e si radunano migliaia di cigni selvatici. Ne riparleremo presto...