Ecco una splendida foto di pernice bianca appena inviata da Andrea Zampatti, un fotografo che verrà a trovarci , insieme a Silvio Tavolaro, a fine aprile alla casa rossa dei due cieli. Lo scatto la mostra in un angolo, presumiamo remoto, di una alta valle del bresciano. Noi la pubblichiamo molto volentieri sul nostro blog, in attesa che i nostri due amici facciano i conti con i tetraonidi del Grande Nord: la pernice bianca nordica, il cedrone, il forcello e il francolino di monte. Li aspettiamo!
Translate
venerdì 25 gennaio 2013
mercoledì 23 gennaio 2013
Follie di chi ha 70 anni
Alcuni acquerelli che realizzavo tra il 1981 e il 1985...e che mi viene voglia di pubblicare ora a distanza di così tanti anni per raccontare un po' di quello che per me è stata e sarà sempre la pittura: ricerca in qualsiasi modo anche prendendo lo spunto, evidente, dalle opere di un grande artista quale Piero Dorazio che ho avuto il piacere di conoscere e di frequentare per molti anni. Così questi acquerelli, solo quattro di una sterminata serie, fanno parte del periodo che precedette il mio primo viaggio in Finlandia, alla scoperta di quello che poi diventerà il nostro nord del mondo.
venerdì 18 gennaio 2013
L'anno scorso, di questi giorni...
Un incanto:nella foto di Patrizia il giardino di casa con 27 gradi sotto zero...Torniamo sù fra un mese!
venerdì 11 gennaio 2013
giovedì 10 gennaio 2013
Tykky is coming
Tykky si traduce in italiano galaverna. E' la cristallizzazione in ghiaccio dell'umidità che sale dalle pianure e va a stringere gli alberi, giorno dopo giorno, nel periodo più freddo dell'anno. Aumenta fino a ricoprire la taiga e a creare scenari di sogno, fiabeschi, fantastici. Ora, in questi primi giorni dell'anno, la grande fata del nord ordisce le sue trame di bianco sulle colline del parco nazionale di Riisitunturi.
domenica 30 dicembre 2012
The last days of the year 2012
Impossible to remouve from my mind the images, the colours, the lights and the mouvements of the northern lights, aurora borealis, revontulet in the Suomi language. I can't forget the emotions and I'm tryng to paint, to continue to paint, searching the way to do it. Those are my feelings at the very end of this terrible year 2012...
N.B.
Il 21 dicembre il giorno più corto, oggi 30 dicembre la luce è aumentata e il giorno si è allungato di più di un'ora!
sabato 29 dicembre 2012
70 anni
70 appena compiuti... Devo dire che mi manca l'aurora boreale, mi mancano le luci artiche e il vero grande freddo del nostro nord del mondo. Così ho voluto raccontarne una, parlo sempre di aurora boreale, con luci e toni diversi, quasi divertiti, come un personale festeggiamento per questa età raggiunta.
giovedì 6 dicembre 2012
Greenpeace
Anche quest'anno Greenpeace offre a chi vuole contribuire un bellissimo calendario con foto di natura, quella che amiamo e difendiamo contro quelli che la distruggono. Questa di orso kermode (è bianco ma non è un orso polare e vive nelle foreste del British Columbia) è pubblicata nel mese di dicembre. Auguri a tutti e a Greenpeace per il suo impegno costante per salvare il Pianeta. Andate sul sito www.greenpeace.org
mercoledì 5 dicembre 2012
Dipingere la neve che cade
lunedì 3 dicembre 2012
Il giorno più corto: kaamos
Sono i giorni più corti dell'anno quelli che iniziano a partire dalla prossima settimana. Ormai le temperature oscilano tra i 10 e i 20 gradi sottozero. dall'alba al tramonto appena 3 ore di tempo per il sole di apparire ai limiti dell'orizzonte. Poi il kaamos, la luce che non è luce, fino al sorgere della luna che filtra in un cielo nebuloso, opaco, sprofondato nel blu notte.
mercoledì 21 novembre 2012
Dipingere a memoria il fiume Savina
Da quasi due mesi a Roma, accerchiati da un'intollerabile poltiglia di orribili storie, abbiamo come punto di riferimento il nostro nord del mondo lontano. In questi giorni penso spesso al fiume Savina, uno splendore di acque limpide e potabili che, nato in Russia, entra nel parco nazionale di Oulanka, si immette nel fiume omonimo per poi tornare in Russia mischiato alle acque di quest' altro meraviglioso corso d'acqua. Così, dopo le fotografie di Patrizia, ecco due acquerelli eseguiti di getto e a memoria per ricordarmi di quell'ansa del Savina che svolta con forza a sinistra per superare un bastione di falesia rocciosa.
mercoledì 14 novembre 2012
Barbagia d'autunno
Il nucleo storico del bosani romani, in dodici, a raccogliere olive nella splendida campagna di Silattari. Pochi giorni per noi due. Patrizia era alla sua prima raccolta e si è entusiasmata. Poi siamo stati accompagnati a vedere la spettacolare foresta di sa Serra di Orotelli dove abbiamo cercato funghi e assorbito paesaggi strepitosi. Per finire una visita molto sentita alle Cortes Apertas di Ovodda, nella barbagia nuorese. Questo l'acquerello che è venuto fuori di getto a Roma, appena tornato. Sintetizza una immagine in cui cogliere le luci di un autunno estremamente mite...ma anche maestoso, scuro, temporalesco.
giovedì 1 novembre 2012
Un applauso per Federico Gemma!
Ieri a Londra apertura della grande mostra annuale dei migliori wildlife artists europei, alla Mall Galleries. Federico Gemma con questo acquerello di galli forcelli ha vinto il Birdwatch Artist of the Year 2012! Noi lo pubblichiamo nel nostro nord del mondo non solo perchè bellissimo ma anche perchè Federico era con noi in Finlandia, vicino al villaggio di Riekki, ad assistere ai combattimenti dei forcelli dentro a minuscoli capanni di avvistamento. Mentre Patrizia fotografava lui disegnava dal vero uno degli spettacoli più emozionanti a cui si può assistere tra la fine di aprile e i primi di maggio nel cuore della foresta artica. Grazie Fede!
martedì 30 ottobre 2012
Il fiume Kemi, il più lungo della Finlandia
lunedì 29 ottobre 2012
Ricordo della mia montagna
Da alcuni giorni dipingo quasi a memoria, mi aiutano le foto d'epoca, scorci e visioni di assieme del massiccio del Sassolungo, quella che da sempre è la mia montagna. Mi torna in mente a ondate il ricordo della fine di agosto del 1960 quando, reduce della scalata del Sassolungo (una via facile e non molto impegnativa ma esaltante per me che non avevo ancora 18 anni), salii con Pierluigi, l'amico genovese del tempo, la forcella tra il Sassolungo e le Cinque Dita per poi scendere nell'alpe di Siusi. Allora non c'erano risalite meccaniche. Il tempo cambiò in modo violento mentre eravamo tranquilli a riposare all'interno del rifugio Demetz. Uscimmo in un turbinio di neve e grandine. La nebbia ci circondava e si camminava male su pochi centimetri di neve bagnata e ghiacciata insieme. Pierluigi cadde, mentre scendevamo verso il Monte Pana, e si slogò la caviglia. Lo aiutai a proseguire tenendolo sottobraccio con l'incoscienza di un giovane alpinista in erba. Raggiungemmo gli amici che ci aspettavano a valle dopo ore di cammino. Avevo la mano destra assiderata dal freddo. Mi furono aperti dei tagli longitudinali per evitare il peggio e per molto tempo persi la sensibilità della mano al caldo e al freddo. Nessun rimpianto però. Il Sassolungo da allora è rimasta la mia montagna anche se non la frequento più da almeno 50 anni. La dipingo però quando mi viene voglia di raccontare a me stesso alcune emozioni forti che solo quelle guglie incredibili delle Dolomiti possono far tornare avanti nel tempo. Sempre uguali. Uno degli ultimi stimoli a ridipingerla è stata la scoperta di un bellissimo lavoro grafico di Claudio Olivotto proprio del Sassolungo.
martedì 23 ottobre 2012
I colori delle grandi aurore boreali
sabato 20 ottobre 2012
Omaggio alle nostre amate alci (2)
Dipingerle è difficile, vederle a volte meno. Un animale imprevedibile da noi molto amato e oggetto di caccia a partire dalla fine di settembre. Una caccia che, in tutta la Finlandia, è un fatto sociale aggregante come nessun altro. A noi dispiace molto perchè le alci vengono nel nostro terreno dietro casa dove leccano il sale che disponiamo su un palo a quasi due meri di altezza...
giovedì 11 ottobre 2012
Interpretazione di aurore boreali al Pallastunturi
La quinta di abeti rossi artici chiude l'orizzonte. E' una notte indimenticabile sulle pendici del Pallastunturi, uno dei più bei parchi nazionali della Lapponia finlandese. Un luogo a noi molto caro dove si può sciare in primavera di collina in collina e dove, con un po' di fortuna, si può assistere alla danza delle code delle volpi, le aurore boreali interpretate in questi due acquerelli, in cui mischio emozione, sogno e un pizzico di realtà.
sabato 6 ottobre 2012
Interpretazione di aurore boreali sul lago Inari
Ci sono volute settimane per metabolizzare quanto visto sul lago Inari. Oggi, a Roma, ho provato a ricostruire mentalmente le emozioni vissute. E' difficile capire se devi lasciar andare il pennello o la mente... e far rivivere le aurore boreali quasi per incanto, da sole, senza doverci pensare più di tanto.
Gita in Norvegia: Alta e la Finnmarksvidda
Tornati a Roma, riguardando le foto di Patrizia, ci siamo accorti di non aver raccontato nulla del nostro consueto viaggio in Norvegia. Eravamo stati talmente presi dalle aurore boreali viste in partenza e in arrivo che avevano lasciato da parte un racconto sull'estremo nord della Finnmark norvegese. Abbiamo percorso gli altopiani sterminati dove le renne mangiano immerse nelle acque dei laghi. E siamo arrivati a Hammerfest, la città più a nord del mondo: 600 kilometri oltre il circolo polare artico. E poi, scendendo, abbiamo raggiunto Alta per vedere le incisioni rupestri appena fuori una città stravolta dalla presenza delle compagnie petrolifere. Il museo che introduce questo luogo preistorico è posizionato in alto sul golfo, poi si percorrono camminamenti sopraelevati in legno e si entra nella vita quotidiana degli abitanti che frequentavano la zona tra 10 mila e 2500 anni fa. Le incisioni visibili sono migliaia, la maggior parte evidenziate con un colore rosso vivo che, in quei giorni autunnali, si univa bene alle foglie delle piante alte di Epilobium e di quelle basse di Arctostaphylos alpina. Sulla riva del mare milioni di ciottoli: tra questi sicuramente gli utensili usati dai nostri antenati per incidere renne, alci, orsi, barche, recinti, uomini e pesci. E migliaia di incisioni sono ancora sotto uno strato di licheni e muschi che tappezzano le grandi rocce granitiche, levigate dall'ultima glaciazione.
Iscriviti a:
Post (Atom)