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martedì 25 settembre 2012
La notte stellata
Per due notti consecutive il cielo notturno é stato sereno come mai, buio e senza luna. Ma senza revontulet, senza aurora boreale. Alle 4 di mattina del 24 settembre mi sono alzato per vedere questa meraviglia di firmamento e ho usato la macchina fotografica di Patrizia: un vero furto e non l'ho neppure svegliata perché dormiva come un angelo stanco. Ho scattato con 20 secondi di tempo e 2,8 di apertura con 640 ISO. Questa é la migliore dei tanti scatti: la grande betulla pendula del giardino ormai non ha piú foglie ma intorno milioni di stelle.
Appena dietro casa, lato nordest: la foresta
Quando ci si vive dentro, quando si é cosí abituati a vederla, si finisce per dimenticarsi non solo di fotografarla ma di dipingerla, cosa piú difficile. Poi arriva il giorno in cui ti ritrovi con i colori dell'autunno e le luci che filtrano tra abeti e pini silvestri e cosí la foresta ti entra dentro e diventa qualcosa che puoi ricordare. Questo é un anno particolare perché ho dipinto le betulle che non mi entravano in testa e poi la foresta che é appena dietro casa, costeggia la radura ed é abitata dall'alce, dai forcelli e dai francolini, dove capita a volta il picchio nero...
venerdì 21 settembre 2012
Guov-sahas: la luce che puoi sentire
Succede, l'esperienza ce lo insegna, a volte ma non sempre. Succede che l'aspetti e le notti sono plumbee, cielo coperto e pioggia. Sai che l'aurora c'é perché te lo dice Internet ma non la vedi per le nuvole. Poi sosta a Inari, un viaggio programmato per arrivare in cima alla Norvegia, e alle 19 il cielo si apre, scompaiono le nuvole. Allora potrebbe essere la notte giusta. Ci prepariamo a uscire dal piccolo Hotelli, sulla riva del grande e maestoso lago omonimo. Alle 20 giá si vede qualcosa anche se é ancora chiaro. Alle 21 cominciano le luci artiche, revontulet in finlandese. Credevamo che la parola fosse di origine Sami e invece abbiamo scoperto che in questa lingua si dice Guov-sahas, parola che significa "la luce che puoi sentire". E le luci nordiche cominciano a danzare. Il lago é immobile e si riflettono stelle e aurora boreale insieme. Foto su foto, ogni scatto 10 secondi di tempo. Il risultato é bellissimo. Poi si valica un confine inesistente e arriviamo in cima al nord del mondo: Hammerfest é la cittá che ha questo primato. Ma qui piove e dopo un acceno di tramonto dorato si copre tutto. Il giorno dopo Alta, la cittá con le pitture rupestri davanti al mare che tolgono il fiato, ma é coperto e non c'é storia. Si torna passando per gole, strapiombi, cascate, fiumi, e la Finnmarksvidda, gli altopiani tundrici che lasciano senza fiato. La Norvegia, lo sappiamo, da questo punto di vista é imbattibile. Ma piove. Al confine finlandese, confine per modo di dire, c'é il sole e il cielo si apre. Arriviamo al lago Jeris, dove c'é un albergo incantevole. Attorno il parco nazionale di Pallastunturi, wilderness totale. Dopo cena si va a vedere in alto perché é tutto sereno! Ci crediamo, la vogliamo vedere bene questa "Lucechesipuósentire". E allora succede: a volte cosí bella questa luce che danza che ti emoziona al punto di sentirti tremare le gambe. E allora senti il vento solare che ti arriva in faccia. Sono piú di due ore d'incanto che ti fanno gridare di gioia, con un finale pirotecnico in cui tutto il cielo danza insieme. Le foto non possono rendere come vorresti ma lasciano il ricordo di queste due notti incantate.
sabato 15 settembre 2012
Betulle d'autunno
In tanti anni di acquerelli finlandesi avevo affrontato poco il tema paesaggio e soprattuto la foresta e le betulle; paesaggi come sfondo per le aurore boreali certo ma avevo una sorta di timore reverenziale perché ció che ci circonda ha una forza enorme rispetto a noi spettatori di natura. Poi in questi giorni autunnali di vento e pioggia le betulle intorno casa hanno perso velocemente le foglie e mi hanno invitato a dipingerle. Il secondo acquerello é su carta finlandese (29,7x42 cm) marca CLASSIC. L'ho trovata in libreria a Kuusamo e ha una consistenza particolare. Concetta Flore, la nostra amica artista che ci segue con attenzione, ha visto l'acquerello nel mio blog (www.fabrizio-carbone.blogspot.com), lo ha apprezzato e paragonato a un olio. Approfitto per salutarla e mandarle un abbraccio.
venerdì 14 settembre 2012
La Kamchakta di Memy
Memy, tutti coloro che conoscono Massimiliano Orpelli lo chiamano cosí, é tornato da una spedizione fotografica in Kamchakta. Lui, oltre alla indiscussa capacitá organizzativa, é un naturalista appassionato e un wildlife photographer di indubbio valore. E' il compagno di viaggio ideale e, in attesa di una nuova avventura con lui, ci ha mandato alcune foto tra le tantissime scattate. Le mettiamo nel nostro nord del mondo con grande gioia.
lunedì 10 settembre 2012
La casa rossa dei due cieli compie 9 anni!
Risolto il problema burocratico (arrivati a 1 GB di spazio disponibile per le immagini il blog si ferma e per continuare si paga una quota minima mensile!) parliamo di questo anniversario: 9 anni da quando abbiamo la casa rossa dei due cieli. La festeggiamo con nove fotografie di Patrizia che sintetizzano questi giorni di settembre. Una famiglia di cigni selvatici ha preso possesso di uno stagno per allevare i giovani che saranno pronti a volare a fine settembre. I cieli sono sfolgoranti di luci. I bombi sono ancora attivi nonostante le prime notti sottozero. Le peonie hanno aperto i loro scrigni carichi di semi e di biodiversitá. La stagione dei mirtilli neri - mustikka -é stata sensazionale: mai visti tanti cosí grandi e dolci. E la raccolta prosegue con il ribes nero -mustaherukka - e il mirtillo rosso - puolukka. Ma ne parleremo piú avanti.
mercoledì 5 settembre 2012
Grazie Giuseppe!
Oggi sono partiti Rita, Giuseppe e Antonio. Sono tra i piú affezionati al nostro nord del mondo. Prima di lasciarci Giuseppe ci ha "regalato" due foto di cigni selvatici da mettere nel blog. E noi lo ringraziamo di cuore. Il lago é il Kitka a due passi da casa dove ogni giorno arrivano sempre piú cigni selvatici. Ieri ne abbiamo contati piú di centotrenta.
domenica 2 settembre 2012
Julma Olkky: in gita con Hannu e Irma
In gita con il maestro: il mitico Hannu Hautala. Per la prima volta in tanti anni di frequentazione dei luoghi andiamo a vedere il lago canyon di Julma Olkky.Uno specchio d'acqua profondo fino a 50 metri e stretto in una gola Un luogo di grande fascino con pareti a picco dai nomi inquietanti come "la chiesa del diavolo". Siamo in 5 italici piú gli Hautala con il loro cane Alli. Patrizia ha fotografato Hannu con il suo cane e noi che non siamo soliti pubblicare persone nel blog rendiamo omaggio a questo grande fotografo, responsabile della nostra scelta di vita. Oltretutto ieri ci ha regalato la prima copia in inglese di uno dei suoi ultimi libri (il 53esimo?): "Nature in the Kalevala". Grande!
venerdì 31 agosto 2012
Mamma alce
Da due giorni, tra le 5 e le 6 di mattina, questa femmina di alce viene a leccare un blocco di sale compresso che da alcuni anni posizioniamo a circa due metri di altezza nella radura dietro casa a circa 80 metri dalle finestre del salotto. E' una femmina adulta e una decina di giorni fa l'avevamo osservata insieme a un giovane. Pensavamo, sbagliando, che fossero solo i maschi ad aver bisogno del sale per favorire la crescita delle loro corna ma non é cosí. Infatti tutti gli erbivori, dai cavalli alle mucche, dalle antilopi africane ai cervidi di tutto il Pianeta, hanno bisogno di sale che difficilmente trovano in natura. Maschi e femmine, indifferentemente.
mercoledì 29 agosto 2012
Il Savinajoki
Il Savinajoki, in finlandese joki é il fiume, lo avevamo scoperto a ottobre dell'anno scorso. Eravamo entrati nel parco di Oulanka, nella zona del grande canyon, e lo avevamo raggiunto dopo un kilometro a piedi nella taiga. L'impressione che ne avevamo avuto era stata talmente positiva che era stata presa la decisione di esplorarlo ad agosto di quest'anno. Lo abbiamo fatto ieri con i nostri amici Rita, Giuseppe e Antonio. Il fiume é stupendo con un'acqua limpidissima e una ricchezza di vita notevole: vi vivono trote, temoli, lucci, persici reali e coregoni. La lontra é regina assoluta. Le foto di Patrizia, la prima é in B&N, ne mostrano una parte verso il confine russo molto calma e solenne. Poco dopo con leggeri salti di livello il Savina fa un'ampia curva, lambisce con forza un kallio, un roccione a strapiombo e scivola verso il mitico Oulanka, il grande fiume che da il nome al piú famoso parco nazionale della regione. Ma il Savina ha una particolaritá che lo rende interessante ai nostri occhi. Mentre i 3 fiumi del Koillismaa, il Kusinki, il Kitka e l'Oulanka, nascono tutti in Finlandia, il Savina nasce in Russia, entra prepotentemene nel parco e diventa affluente per poi rientrare in Russia. E' un dono della natura perché offre un notevole apporto di acque potabili e ricchissime di biodiversitá. Ancora una gioia per i nostri occhi.
domenica 26 agosto 2012
tra marzo e agosto
Tra marzo e agosto ci sono 150 giorni.Ma per molti é difficile immaginare che nel mese della primavera si possa arrivare facilmente a -30 e che ad agosto il termometro possa salire a +25. Per molti il circolo polare artico, solo a nominarlo, fa venire i brividi. E invece il paesaggio offre emozioni che stupiscono ed incantano. Sulle colline di Riisitunturi il gelo ricopre ogni cosa di galaverna poi esplode di verde in una sterminata sequenza di alberi e nuvole. A casa, alla casa rossa dei due cieli, i protagonisti dell'inverno sono le lepri variabili completamente bianche candide con le punte delle orecchie nere; d'estate sono gli scoiattoli a dettare i tempi delle osservazioni: sono loro che vanno e vengono per cercare cibo e regalarci sorrisi.
lunedì 20 agosto 2012
Nurminiemi
Il fiume Oulanka, il parco nazionale omonimo é stato creato per proteggerlo, scivola calmo e solenne dopo la cascata di Kuitakongas. In 26 kilometri di larghi meandri arriva al confine con la Russia. In questo punto, Nurminiemi, il fiume si divide e forma una serie di isole. Per arrivarci a piedi si deve attraversare un tratto di foresta selvaggia: gli alberi divelti creano ostacoli continui. Un sentiero, le tracce di alci sono dovunque, porta a un tratto di fiume dove si va spesso a pescare. Ieri la prima giornata fredda. Poi stanotte il termometro é sceso a -2. Oggi cielo sereno, calma totale di vento. Una meraviglia.
sabato 18 agosto 2012
Paesaggi paesaggi
Al cambio del tempo, il 18 agosto cadono le prime foglie delle betulle e la temperatura scende, si va in giro a perlustrare: sulle colline, sulla riva del grande lago Kitka, in cerca di buone piantagioni di mirtilli (é un anno buono per i neri, giá pronti). Si fotografa e si acquerella, si ricorda quel picchio tridattilo, tranquillo, dietro casa. E' la bellezza del primo autunno, quello delle pioggie e dei funghi, delle gru che cantano nelle paludi torbiere. Noi ci siamo dentro in questo mondo da tenere caro per quello che ci regala sempre, ogni istante.
mercoledì 15 agosto 2012
Dall'inverno all'estate. Buon ferragosto a tutti.
Gli scoiattoli di casa hanno il mantello rossiccio estivo. Oggi, 15 agosto, se ne stanno in giardino come sempre. Patrizia li aveva fotografati il 24 febbraio ancora grigi invernali. Oggi invece appaiono e scompaiono tra il verde del prato,a ridosso delle grandi betulle. A proposito: Buon Ferragosto a tutti coloro che ci seguono sul blog. Amici vecchi e nuovi.
martedì 7 agosto 2012
La casa rossa dei due cieli é sepolta di verde e di fiori
martedì 31 luglio 2012
La vigilia: si torna ai Due Cieli
Si torna ai due cieli. Una vigilia estenuante per il caldo insopportabile a cui non sappiamo più resistere. Abbiamo cercato conforto, dopo una settimana in Dolomiti, sulle colline della maremma grossetana. Siamo rimasti incantati dai boschi e dalle gole di Rocchette di Fazio, Roccalbegna e Semproniano. Poi l'ultima tappa al mare a due passi dal lago di Burano, la prima Oasi di protezione del Wwf. E qui, al campeggio di Cabalbio, gestito impeccabilmente da Mauro Ricci, abbiamo inaugurato una mostra a due voci: Patrizia ed io, fotografie e acquerelli sul tema, ovviamente, Finlandia. Qui di seguito scorrono sette acquerelli: dall'alto a scendere il monte Antelao, una lepre a Semproniano, il rudere che domina Roccalbegna, la silvilago, la cosiddetta "minilepre" a Burano, lo spettacolare affaccio da Rocchette di Fazio, uno dei cinque piccoli assioli recuperati da Fabio Cianchi, il responsabile del Wwf per le oasi della Maremma, e per finire un'upupa "ilare uccello dileggiato dai poeti" come scriveva Eugenio Montale, fermato al volo a Semproniano.
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