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giovedì 22 settembre 2011

L'ulula, in giardino


Ore 9 sole e nuvole +6. Sulla cima del piú alto abete del giardino un'ulula se ne sta posata dopo aver predato una cincia. Intorno volano tordi, cesene, gazze e ghiandaie. Ma noi siamo in casa e non sentiamo nulla. Esco per andare ad accatastare i tagli e le potature, per decidere se dare fuoco a una enorme catasta e vedo lo spettacolo. L'ulula non vola via e chiamo Patrizia per fotografarla. Faccio in tempo a filmarla per pochi secondi poi mi si scarica la batteria. Patrizia ha la macchina fotografica che non si accende. E l'ulula vola via. Cosí non posso fare altro che fissarla su carta.

mercoledì 21 settembre 2011

Verso la fine di settembre

Cinque fratelli in piena crescita ma ancora grigi si nutrono d'erba in acqua. Devono cominciare la muta in bianco per poi imparare a volare. Verso la fine di un settembre mite come pochi, forse il piú mite nei ricordi di questi 8 anni alla casa rossa dei due cieli. Li abbiamo osservati ieri questi cigni selvatici e i loro genitori a Sampsanperä, un'ansa del grande lago Kitka. Oggi branchi di renne riposavano nei prati lungo la strada per Posio. Questi due sono un maschietto nato a maggio e quello dietro ha 16 mesi: tutti e due hanno le giovani corna in velluto. Ci sono notizie della prima neve a Kilpisjarvi, molto piú a nord, per domani e dopo. Qui da noi pioverá, almeno cosí dicono le previsioni.

martedì 20 settembre 2011

In piena ruska: luci, colori e riflessi sull'Oulanka


Siamo in piena ruska: le foglie delle betulle virano in giallo, i sorbi in rosso, i pioppi tremuli in arancio. Entriamo nel periodo di fine settembre e aspettiamo il cambio di temperature. La notte dovrebbe scendere sotto zero e potrebbe anche nevicare. Ma quest'anno ancora non succede. Il tempo é mite per il periodo: si raccolgono ancora mirtilli maturi color corallo e la migrazione autunnale é ferma. Ci godiamo cosí queste luci e i riflessi nel fiume Oulanka, quello che finisce in Russia e che scendiamo spesso in canoa fino al confine, lungo 26 kilometri di paesaggi incantati.

domenica 18 settembre 2011

Un salto indietro nel tempo: Helsinki sepolta dalla neve a febbraio

Sosta a Helsinki, a metá febbraio scorso. Un giorno in attesa di partire per Hokkaido. la cittá é ancora sepolta dalle nevicate di gennaio. Si scia sulla gradinata che porta alla cattedrale. Nel porto gelato si riposano mugnaiacci e zafferani. Abbiamo voluto ricordare quel giorno per nostalgia di neve: questo autunno mite é incredibile. Ieri sera +2 con un cielo stellato, una luna luminosissima e l'aurora boreale a mezzanotte. Noi aspettiamo il primo bianco, la brina, la galaverna. Ma le previsioni dicono che ci vuole ancora tempo

lunedì 12 settembre 2011

Ribes nero

Un anno d'oro per il ribes nero del nostro giardino. Lo abbiamo accudito dopo il disgelo di maggio, liberato da un groviglio di ortiche a giugno. Al ritorno di metá agosto era rigoglioso e con grandi bacche. Al momento della raccolta ne abbiamo fatto kili e kili. Risultato: marmellate per15 barattoli di vetro tra grandi e medi. Dopo i regali agli amici ce ne resta tanto per le colazioni da oggi fino al nuovo raccolto. Doveroso é il ringraziamento ai signori Tornberg che 8 anni fa ci vendettero la loro casa di famiglia e ci regalarono tanti meravigliosi cespugli di viinimarja herukka.

venerdì 9 settembre 2011

Buon anniversario Due Cieli

Oggi festeggiamo la nostra casa rossa dei Due Cieli. La comprammo in uno sfolgorante 9 settembre di 8 anni fa. Per l'occasione ci siamo regalati una piccola barca "Suomi 520 s" e un piccolo motore a 5 cavalli per iniziare a conoscere meglio il Kitkajarvi, il quinto lago piú grande della Finlandia. Lo frequentiamo di piú con gli sci di fondo, quando é ghiacciato interamente, e ora abbiamo pensato che vale la pena navigarlo per incontrare le sue 300 isole di foresta e i tanti animali che lo abitano.

giovedì 8 settembre 2011

Una giornata particolare

Sono in molti a chiederci: ma voi in pratica cosa fate? come passate il tempo ai Due Cieli? Rispondiamo con l'esempio di ieri. Alle 9 accompagnamo Teuvo Korva a calare le reti sul lago Kitka. E' una giornata nuvolosa ma con bagliori fortissimi di luce. Lago piatto come vetro. Approfittiamo per vedere il "museo" della pesca di Teuvo: il rimessaggio in legno che ha quasi cento anni. Appena un'ora in barca e poi si va a mirtilli rossi, a piedi, cinque minuti sulla strada che porta a Rintajarvi. Questo é un anno no per quelli neri, ma di rossi ce ne sono in abbondanza. Alle 12,45 di nuovo da Teuvo per tirar su le reti e portare a terra un bel secchio di siika, il coregone artico. Si pulisce il pesce insieme e poi a casa. Bisogna metter via il mirtillo rosso per l'inverno (surgelato in tanti sacchetti) e pensare alla cena di domani: siika e patate dell'orto al forno. Pomeriggio in giardino a far pulizia e in tempo per salvare una peppola rimasta intontita.Forse ha sbattuto da qualche parte. Tenendola in mano mentre Patrizia la fotografa mi viene in mente che questo esserino in Italia é specie cacciabile, in deroga alle leggi comunitarie, perché i cacciatori lo hanno classificato "nocivo all'agricoltura". Chiudo la parentesi e vi prego di pemsarci su un attimo e proseguo nel descrivere la fase finale della giornata. Si va a Vallioniemi, meno di 5 km da casa, per contare i cigni selvatici che stazionano da una decina di giorni. Sono arrivati ben oltre i 60. Questa coppia é l'ultima arrivata. Una giornata particolare? O forse una giornata come tante, di quelle che volano via senza neppure accorgerci di quel che abbiamo fatto e soprattutto visto nel nostro nord del mondo.

lunedì 5 settembre 2011

Storia di cigni selvatici 1

 
La storia comincia una settimana fa a Vallioniemi, una penisola, se cosí si puó dire, un filo di terra che si infila nel lago Kitka a 4 km da casa, dalla nostra casa rossa dei due cieli. Una settimana fa osserviamo 7-8 cigni selvatici sul bordo interno del lago verso la foresta. Passando di lí ogni giorno notiamo che il numero aumenta in proporzione geometrica:14, 26, 34, 47 e ieri sera al tramonto 59! Sono giovani del secondo anno e si spiumano (fanno la muta), mangiano, riposano, vocalizzano a due a due ma solo le coppie che si sono giá formate. Speriamo che restino qui vicino casa fino al momento in cui lasceranno il nostro nord del mondo: dopo la metá di ottobre. Siamo felici di vederli, restiamo ore in silenzio a guardarli. Patrizia li fotografa. Ieri li ho filmati in carrellata per documentarne esattamente il numero. Vedremo come evolverá la storia...

venerdì 19 agosto 2011

Jäkälämutkä, le da noi dette spiagge russe

Ancora in velluto, un maschio adulto di renna, si gode il sole sulla spiaggia davanti a noi. Patrizia scatta foto su foto mentre Antonio ed io peschiamo inutilmente. Fa caldo e non si muove nulla. Vale solo la pena di fare come la renna: riposarsi e guardare le canoe che scendono il fiume fino al confine russo. Aggiungo un ermellino che ci ha fatto visita a 200 metri da casa: forse uno della famiglia che abita in giardino e che sta trovando un nuovo rifugio. Era curioso di vederci e ci annusava a un paio di metri senza timore...Poi siamo tornati in canoa sul fiume Oulanka. Le renne sempre piú tranquille a godersi questa fine estate mite e senza una goccia di pioggia...

martedì 2 agosto 2011

Il nostro nord del mondo a testa in giù: Namibia










Due settimane, dall'alba al tramonto, dal più piccolo drongo al più grande elefante. Più di due mila foto scattate da Patrizia. Sceglierle? Impossibile. Allora ho cercato di aprire la prima delle pagine dedicate al nostro viaggio in Namibia con una carrellata veloce che si apre con una ragazza Himba e si chiude con un ghepardo. L'etnia forse più interessante dell'Africa australe sta scomparendo come del resto il ghepardo. Il paese che li ospita è diventato un mondo di allevatori, un paese solcato dalle fences, dalle recinzioni che dividono la wilderness dai bovini da carne. Poi ci sono le dune del deserto del Namib e i paesaggi dell'Etosha. Ci saranno più capitoli per descrivere quanto è stato possibile vedere in così poco tempo, per migliaia di kilometri, in dieci amici, affiatati e felici di questa esperienza africana. Per molti la prima in assoluto.

sabato 16 luglio 2011

Il colore della neve

Il colore della neve, olio su tela 100x90 cm, è il mio ultimo lavoro. Commissionato da Cate e Gianco è appena finito e si sta asciugando. Lo riceveranno il 1 agosto. Intanto possono ammirarlo, insieme a tutti i nostri appassionati di grande nord, nel blog.

domenica 10 luglio 2011

Fuga in Sardegna






Costa occidentale sarda da Alghero a Oristano. Al centro del compasso c'è Bosa, il suo castello, Sa Costa, il piccolo e navigabile fiume Temo. E' per noi un luogo di culto: decenni di osservazioni, incontri con la natura, attraversamenti di spazi meravigliosi. La fuga in Sardegna, una settimana al volo, è un ritorno felice. Qui si ritrovano gli amici più antichi, una vera colonia che ha fatto di Bosa il suo quartiere di riposo. Così le immagini vogliono raccontare dell'altare preistorico del Monte d'Accoddi, un unicum assoluto nel Mediterraneo, e ricordare lo splendore della costa verso il capo Marargiu o a Torre di Columbargia. Tra le fotografie di Patrizia anche un mio dipinto a olio "Il mare che sale alla casa del vento"(nel suo insieme e in due particolari), quadro che orna la bella casa di Luigi e Luciana, dove siamo stati ospiti.

sabato 11 giugno 2011

17 marzo-12 giugno 2011

Volati 3 mesi, come sempre. Dal piú freddo al piú caldo 62 gradi di differenza. Ma l'anormalitá sta nei +32 all'ombra di due giorni fa. E' stata alla fine la solita, meravigliosa, vita nordica. L'abbiamo raccontata come non mai con le foto di Patrizia e alcuni miei acquerelli. Vi invitiamo a rivederlo, questo nostro nord del mondo, tornando indietro nel blog. Un abbraccio a tutti e buon voto SI!