Si torna a Korouoma perché le giornate sono troppo belle anche se freddissime all'alba. Il picchio nero é la specie piú ambita ma questa volta Patrizia é felice perché ha potuto fare un paio di bellissimi scatti alla cincia dal ciuffo, frenetica visitatrice del luogo perché senza un attimo di tregua. Poi la ghiandaia siberiana e le curiositá dello scoiattolo...
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mercoledì 10 aprile 2013
domenica 7 aprile 2013
appunti, divertissement, paesaggi
Preso da grande pigrizia, dipingo e disegno pochissimo. Sará per le giornate strepitose di sole e di luce, sará perché ce ne andiamo a sciare di fondo nei luoghi a noi piú cari. Sommo tutto questo e pubblico queste quattro cose tra il serio e il faceto...
giovedì 4 aprile 2013
E-MOTION
E´con gioia che pubblichiamo questa immagine scattata da Renato Cerisola in val Fondillo, uno dei luoghi piú belli del parco nazionale d'Abruzzo. La fotografia cosí come la interpreta Renato diventa arte. La presentiamo nel Nostro Nord del Mondo, a pieno titolo, primo perché quest'opera, insieme a molte altre sará esposta a Milano nello Spazio Tadini, considerato il luogo per eccellenza delle mostre fotografiche, dal 17 aprile al 9 maggio. E soprattutto perché Renato é membro attivo di questo blog ed é venuto a stare con noi, alla casa rossa dei due cieli, per fotografare e vivere la natura. E dove lo aspettiamo sempre con grande piacere.
martedì 2 aprile 2013
Viaggio nel nostro nord d'Europa: Mare di Barents e Pallastunturi
Tana Bru, Finnmark norvegese, cascate di ghiaccio sulla strada che porta verso le fjellet, le colline dell' artico. La sorpresa é data dal fatto che la strada é chiusa e che si deve formare un convoy con in testa uno spazzaneve. Si va a 50 kilometri l'ora per 50 kilometri.
La meta é il porto di Båstfjord dove ci aspettano le anatre del mito.
Ma bisogna restare concentrati. Davanti a noi un Suv russo e la strada si ricopre di neve portata da vento forte. Lo spazzaneve é avanti e si vede molto poco.
Ecco il re degli edredoni e l'edredone di Steller
La seconda tappa é il lago Jeris, sulla via del ritorno. Un luogo che amiamo per la bellezza degli ambienti del parco nazionale di Pallastunturi, dove si scia fino a maggio. Ma la sorpresa sono 7 cigni selvatici. Hanno anticipato la migrazione di ritorno, quella che precede la nidificazione e se ne stanno confidenti sulla riva dello Jerisjoki, il fiume che esce dal lago omonimo. Patrizia li fotografa a pochi metri di distanza senza che si spaventino.
lunedì 25 marzo 2013
Come da tradizione: Korouoma
Si parte alle 6 e mezza per una delle mete che piú amiamo: il canyon di Korouoma. 70 e passa kilometri per arrivare a un parcheggio e poi mezz'ora a piedi seguendo le tracce lasciate da una motoslitta. Si va a piedi bardati di tutto punto e correndo per non sentire freddo. Poi ci si apposta in un capannino e si aspetta perché questo é il luogo dei picchi neri, delle ghiandaie siberiane, dei rossi maggiori e delle cince. Quest'anno per la prima volta Patrizia da sola ha visto l'accoppiamento dei picchi neri e, insieme, abbiamo seguito il corteggiamento davvero particolare, del maschio della ghiandaia siberiana. Ci hanno deliziato gli scoiattoli, le cince e i picchi rossi maggiori. Un luogo che amiamo molto e che abbiamo la fortuna di poter frequentare in questi periodi di freddo intenso, grazie alla generositá di Irma e Hannu Hautala e di Petteri Tormanen. Che ringraziamo.
Nota Bene:
Una particolaritá per gli appassionati di ornitologia: il maschio di picchio nero che vedete nelle ultime due foto di Patrizia ha una sottolineatura grigiastra nel piumaggio delle scapolari che é dovuta al fatto che l'esemplare in questione é un adulto in etá avanzata. Anche se in gran forma!
Nota Bene:
Una particolaritá per gli appassionati di ornitologia: il maschio di picchio nero che vedete nelle ultime due foto di Patrizia ha una sottolineatura grigiastra nel piumaggio delle scapolari che é dovuta al fatto che l'esemplare in questione é un adulto in etá avanzata. Anche se in gran forma!
martedì 19 marzo 2013
Di giorno e di notte
domenica 17 marzo 2013
Giornate indimenticabili
Da quattro giorni non si vede una nuvola in cielo e c'é una calma di vento impressionante. Alta pressione al massimo e temperatura che, al tramonto, crolla e precipita sotto i -30. Alle 3 di notte di ieri 16 marzo mi sono svegliato e ho visto 3 lepri variabili accanto al cibo che gli lasciamo vicino alla finestra della cucina. Buio pesto perché la luna, crescente, a quell'ora é giá tramontata. Ma dalla parte nord di casa si intravede una leggera aurora boreale: una larga fascia verde ad arco. Vado a controllare il termometro esterno e fa -39. E´ il momento piú freddo da quando abbiamo la casa rossa dei due cieli, quasi dieci anni. Ricordo due battute di un uomo Sami che, 26 anni fa, mi aveva detto: "Quando fa molto freddo anche il vento ha paura di muoversi intorno". Poi, riferendosi alle montagne. proseguí:"Noi non abbiamo montagne alte perché non ce n'é bisogno per arrivare vicino al cielo". Noi abbiamo provato la stessa sensazione in cima alle colline di Riisitunturi: il nostro Everest!
Post Scriptum
La quarta notte stellata consecutiva ci ha regalato uno show di aurora boreale di due ore per la gioia dei nostri ospiti: Elsa, Nadine e Gianni con la piccola Lucia di 10 mesi (lei peró dormiva il sonno dei giusti).
Post Scriptum
La quarta notte stellata consecutiva ci ha regalato uno show di aurora boreale di due ore per la gioia dei nostri ospiti: Elsa, Nadine e Gianni con la piccola Lucia di 10 mesi (lei peró dormiva il sonno dei giusti).
martedì 12 marzo 2013
24 ore imperdibili
E´una di quelle situazioni che ci danno il massimo della gioia: 24 ore dove abbiamo assistito per prima cosa a una stellata affascinante. Un'ora dopo, mezzanotte circa, una leggera aurora boreale. Alta pressione e temperatura giú a picco. Alle tre del mattino fa -35 e la lepre variabile, Lepus timidus, se ne sta a mangiare la segale che gli lasciamo davanti alla finestra. Poi la luce del giorno, fortissima, e la temperatura che lentamente risale. Si va a sciare con il cielo azzurro splendente, assenza di vento e con le neve perfetta: fuori del tracciato a binario per il passo classico, il manto, come diciamo noi, swaroskia: cioé é tutto un luccicare di cristalli senza fine.
domenica 10 marzo 2013
Vita miracolosa degli organetti artici
Ieri all'alba -29. Il manto di neve sopra il lago Kitka é come panna montata e i primi raggi del sole dipingono, dove arrivano, tutto di rosaviola. Da alcuni giorni il giardino di casa é invaso da branchi di organetti e tra questi tantissimi della specie artica, Carduelis hornemanni il nome scientifico, arctic red poll in inglese, tundraurpiainen quello finlandese. 12 centimetri, 7 grammi piume comprese, questo piccolo passeriforme della stessa famiglia del mediterraneo cardellino é vivacissimo e allo stesso tempo estremamente confidente. Vola via soltanto se ci avviciniamo a meno di 3 metri ma lo fa piú per consuetudine di gruppo che per altro. Per noi é miracoloso solo pensare che possa sopravvivere a un clima rigidissimo quale questo attuale dove soprattutto non c'é ancora parvenza di cibo. Ma in realtá, a parte i semi e le noccioline tritate che mettiamo noi davanti alle finestre di casa, ci sono micro infiorescenze che cadono sulla neve soprattutto dalle betulle. Loro, gli organetti artici, si preparano ad andare piú a nord per nidificare. Noi godiamo della loro compagnia: osservarli a branchi di decine e decine volare via e tornare in un attimo, posarsi su tutti i rami possibili e poi "piovere" a gran velocitá sul cibo é una gioia per gli occhi.
venerdì 8 marzo 2013
Valtavaara, la collina del pettazzurro
Valtavaara é la collina dove a metá maggio arrivano i pettazzurri da Bali, Giava, dal sud est asiatico, per nidificare. Ora é un luogo di delizie invernali con galaverna e scenari di fiaba. In cima alla collina un rifugio minuscolo dove si fa il fuoco. Intorno volano branchi di organetti artici e tra i grandi abeti si trovano i rifugi notturni per le lepri variabili e i tetraonidi.
domenica 3 marzo 2013
La piú scatenata
Tra chi arriva alle mangiatoie, in queste giornate di freddo splendente, la cinciarella é sicuramente la piú scatenata. Per piccola che sia si difende e si barcamena tra ciuffolotti e ghiandaie. Stamane, alle 8 temperatura-30, é arrivata per prima difendendo poi il suo spazio vitale. Uno spettacolo.
sabato 2 marzo 2013
Rossino
Rossino ha una coda che non potrebbe essere piú appropriata. Lui é venuto a trovarci questa mattina quando la temperatura segnava uno sfolgorante -25. Cielo azzurro cobalto e il giardino ricco di richiami e di presenze: cinciarelle, cinciallegre, cince bigie alpestri, verdoni, ciuffolotti, crocieri, ghiandaie e gazze. Questo é l'inverno che amiamo: il meraviglioso inverno artico che non ha nulla in comune con "il maltempo e il gelo che attanaglia l'Italia" per 3 giorni all'anno.
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