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venerdì 31 agosto 2012

Mamma alce

Da due giorni, tra le 5 e le 6 di mattina, questa femmina di alce viene a leccare un blocco di sale compresso che da alcuni anni posizioniamo a circa due metri di altezza nella radura dietro casa a circa 80 metri dalle finestre del salotto. E' una femmina adulta e una decina di giorni fa l'avevamo osservata insieme a un giovane. Pensavamo, sbagliando, che fossero solo i maschi ad aver bisogno del sale per favorire la crescita delle loro corna ma non é cosí. Infatti tutti gli erbivori, dai cavalli alle mucche, dalle antilopi africane ai cervidi di tutto il Pianeta, hanno bisogno di sale che difficilmente trovano in natura. Maschi e femmine, indifferentemente.

mercoledì 29 agosto 2012

Il Savinajoki


Il Savinajoki, in finlandese joki é il fiume, lo avevamo scoperto a ottobre dell'anno scorso. Eravamo entrati nel parco di Oulanka, nella zona del grande canyon, e lo avevamo raggiunto dopo un kilometro a piedi nella taiga. L'impressione che ne avevamo avuto era stata talmente positiva che era stata presa la decisione di esplorarlo ad agosto di quest'anno. Lo abbiamo fatto ieri con i nostri amici Rita, Giuseppe e Antonio. Il fiume é stupendo con un'acqua limpidissima e una ricchezza di vita notevole: vi vivono trote, temoli, lucci, persici reali e coregoni. La lontra é regina assoluta. Le foto di Patrizia, la prima é in B&N, ne mostrano una parte verso il confine russo molto calma e solenne. Poco dopo con leggeri salti di livello il Savina fa un'ampia curva, lambisce con forza un kallio, un roccione a strapiombo e scivola verso il mitico Oulanka, il grande fiume che da il nome al piú famoso parco nazionale della regione. Ma il Savina ha una particolaritá che lo rende interessante ai nostri occhi. Mentre i 3 fiumi del Koillismaa, il Kusinki, il Kitka e l'Oulanka, nascono tutti in Finlandia, il Savina nasce in Russia, entra prepotentemene nel parco e diventa affluente per poi rientrare in Russia. E' un dono della  natura perché offre un notevole apporto di acque potabili e ricchissime di biodiversitá. Ancora una gioia per i nostri occhi.

domenica 26 agosto 2012

tra marzo e agosto


 

Tra marzo e agosto ci sono 150 giorni.Ma per molti é difficile immaginare che nel mese della primavera si possa arrivare facilmente a -30 e che ad agosto il termometro possa salire a +25. Per molti il circolo polare artico, solo a nominarlo, fa venire i brividi. E invece il paesaggio  offre emozioni che stupiscono ed incantano. Sulle colline di Riisitunturi il gelo ricopre ogni cosa di galaverna poi esplode di verde in una sterminata sequenza di alberi e nuvole. A casa, alla casa rossa dei due cieli, i protagonisti dell'inverno sono le lepri variabili completamente bianche candide con le punte delle orecchie nere; d'estate sono gli scoiattoli a dettare i tempi delle osservazioni: sono loro che vanno e vengono per cercare cibo e regalarci sorrisi.

lunedì 20 agosto 2012

Nurminiemi

Il fiume Oulanka, il parco nazionale omonimo é stato creato per proteggerlo, scivola calmo e solenne dopo la cascata di Kuitakongas. In 26 kilometri di larghi meandri arriva al confine con la Russia. In questo punto, Nurminiemi, il fiume si divide e forma una serie di isole. Per arrivarci a piedi si deve attraversare un tratto di foresta selvaggia: gli alberi divelti creano ostacoli continui. Un sentiero, le tracce di alci sono dovunque, porta a un tratto di fiume dove si va spesso a pescare. Ieri la prima giornata fredda. Poi stanotte il termometro é sceso a -2. Oggi cielo sereno, calma totale di vento. Una meraviglia.

sabato 18 agosto 2012

Paesaggi paesaggi

Al cambio del tempo, il 18 agosto cadono le prime foglie delle betulle e la temperatura scende, si va in giro a perlustrare: sulle colline, sulla riva del grande lago Kitka, in cerca di buone piantagioni di mirtilli (é un anno buono per i neri, giá pronti). Si fotografa e si acquerella, si ricorda quel picchio tridattilo, tranquillo, dietro casa. E' la bellezza del primo autunno, quello delle pioggie e dei funghi, delle gru che cantano nelle paludi torbiere. Noi ci siamo dentro in questo mondo da tenere caro per quello che ci regala sempre, ogni istante.

mercoledì 15 agosto 2012

Dall'inverno all'estate. Buon ferragosto a tutti.


Gli scoiattoli di casa hanno il mantello rossiccio estivo. Oggi, 15 agosto, se ne stanno in giardino come sempre. Patrizia li aveva fotografati il 24 febbraio ancora grigi invernali. Oggi invece appaiono e scompaiono tra il verde del prato,a  ridosso delle grandi betulle. A proposito: Buon Ferragosto a tutti coloro che ci seguono sul blog. Amici vecchi e nuovi.

martedì 7 agosto 2012

La casa rossa dei due cieli é sepolta di verde e di fiori


Il ritorno a casa, la casa rossa dei due cieli, e´sempre una sorpresa. Questo inizio di agosto ci stupisce per la quantitá di fiori e per l'esplosione di verde che circonda il lago, la foresta, la casa. E gli amici finlandesi ci spiegano che giugno e luglio sono stati piovosissimi; che ha fatto freddo e che tutto é indietro di un mese. Cosí abbiamo la fortuna di vedere i fiori del giardino di solito presenti a luglio misti a quelli spontanei che hanno preso possesso di gran parte del prato. I primi cinque giorni sono trascorsi con grandi temporali alternati a sciabolate di sole, una nottata di luna piena sfolgorante e una di pioggia violenta. Ora la temperatura é in discesa: si attesterá sui 5 gradi tra due giorni. Ma lo splendore che ci riserva la natura é sublime. Ci riempie di felicitá.

martedì 31 luglio 2012

La vigilia: si torna ai Due Cieli








Si torna ai due cieli. Una vigilia estenuante per il caldo insopportabile a cui non sappiamo più resistere. Abbiamo cercato conforto, dopo una settimana in Dolomiti, sulle colline della maremma grossetana. Siamo rimasti incantati dai boschi e dalle gole di Rocchette di Fazio, Roccalbegna e Semproniano. Poi l'ultima tappa al mare a due passi dal lago di Burano, la prima Oasi di protezione del Wwf. E qui, al campeggio di Cabalbio, gestito impeccabilmente da Mauro Ricci, abbiamo inaugurato una mostra a due voci: Patrizia ed io, fotografie e acquerelli sul tema, ovviamente, Finlandia. Qui di seguito scorrono sette acquerelli: dall'alto a scendere il monte Antelao, una lepre a Semproniano, il rudere che domina Roccalbegna, la silvilago, la cosiddetta "minilepre" a Burano, lo spettacolare affaccio da Rocchette di Fazio, uno dei cinque piccoli assioli recuperati da Fabio Cianchi, il responsabile del Wwf per le oasi della Maremma, e per finire un'upupa "ilare uccello dileggiato dai poeti" come scriveva Eugenio Montale, fermato al volo a Semproniano.

giovedì 19 luglio 2012

Una parentesi dolomitica

Una settimana dolomitica per riprendere fiato e fuggire dal calor bianco romano. Alte cime e fiori, libellule e lumache, foreste alle porte dell'austriaca Lienz, il Pogamagnon e Le Crode dal Rin Bianco. Su tutte le tre Cime di Lavaredo dopo il tramonto. Un omaggio a un luogo incantato non per niente da pochissimo Patrimonio dell'Unesco. Queste le ultime cinque pagine del mio quaderno di appunti.

giovedì 5 luglio 2012

Pitt Rivers

Noi del nostro nord del mondo in trasferta a Oxford per salutare gli amici Elsa, Annalisa, Gianni, Sofia, Lucia, Nadine e Mirko. Anche per fuggire al caldo torrido di Roma. Un' occasione per tornare all'imperdibile museo di Storia Naturale e al Pitt Rivers, il museo annesso che raccoglie mezzo milione e più di manufatti umani tra archeologia e antropologia. Un'immersione totale che fa precipitare la mente dalla preistoria in avanti in un labirinto di bacheche e stratificazioni di materiali da non credere. Ho ritrovato persino alcune tavolette di schisto simili a reperti protonidastici che scavai a Sheik Abadah nel 1965. Ecco allora una mia sintesi a matita che ho regalato a Elsa, la nostra fantastica ospite.

venerdì 15 giugno 2012

Nostalgia del bianco

Oggi per noi, a Roma, il caldo è insopportabile. Andando a rivedere le foto scattate da Patrizia nei giorni di Pasqua ecco due delle "nostre" lepri variabili fotografate a buio, in bianco e nero, con l'aiuto della luce della cucina. Il fieno strategicamente lo avevamo posizionato vicino alla finestra in modo che le due lepri prendessero un pò di luce nel pieno della notte. Sono tenerissime e, bianco su bianco, ci ricordano le emozioni trascorse. E anche quel meraviglioso freddo artico che tiene fresca la mente e il cuore. Si tornerà lassù ma c'è ancora tempo: un mese e mezzo di torrida mediterraneità.

lunedì 11 giugno 2012

L'upupa della Cecchignola

A Roma da quasi un mese. Con gli amici Sergio Liverani, che l'ha scoperto, e Giuseppe Tavolaro, che ha fatto le fotografie, siamo andati a vedere il nido di un upupa di quartiere. Nello spazio tra un muro di cinta. E' un bel modo di tornare alla casa romana, in attesa di salire lassù nel nostro nord del mondo. Un grazie a Sergio e a Giuseppe. E anche a Nicolle, che ha appena finito la prima elementare e che era anche lei a vedere l'upupa. Lei è appassionata di animali. Le piace disegnare: e si vede!

mercoledì 16 maggio 2012

22 febbraio - 14 maggio: due mesi e mezzo volati via come sempre

Siamo a Roma da due giorni. Il 24 febbraio, appena arrivati alla casa rossa dei Due Cieli, eravamo saliti a Riisitunturi per vedere lo spettacolo della galaverna a tonnellate, Il 14 maggio, prima di lasciare casa, un'ultimo scatto di Patrizia per ricordarci che la neve non era ancora andata via del tutto. La terza foto documenta un'usanza nordica che abbiamo imparato: si tagliano alcuni rametti di betulla ancora senza segnali di verde e si mettono in acqua. Magicamente dopo poche ore si aprono i germogli e cominciano a spuntare le foglie. Dicono i lapponi che quando le foglie sono ben aperte mancheranno due settimane e poi anche all'esterno le betulle porteranno la primavera. E' stato un periodo fantastico di aurore boreali. Ma il vero piacere, la vera sorpresa, per noi è stata la compagnia delle lepri variabili fino all'ultima sera prima di partire. Poi il rientro in Italia: è dura come sempre.

astrazioni naturalistiche

Il gelo della notte ricama fantasie strabilianti nelle pozze d'acqua: un filo di vento crea increspature futuriste, la profondità dell'acqua forma strie elicoidali, il riflesso del sole colora il tutto come fosse una fusione in bronzo. Basta saper guardare, magari controluce.

mercoledì 9 maggio 2012

Ritratti: coppia di chiurli sulla neve, quattrocchi a bordo ghiaccio, forcello al lek

I chiurli sono la passione e allo stesso tempo il tormento di Patrizia: ama fotografarli e spessissimo non ci riesce perché si allontanano velocemente e ancora piú rapidamente volano via. Ieri mattina invece una coppia se ne stava tranquillamente a pochi metri sulla strada. A turno dormivano, per interi minuti immobili. Patrizia non ci poteva credere e cosí ha aspettato con pazienza che ci fosse qualche attimo piú movimentato. Cento scatti per la gioia dei nostri occhi. Teneramente: un maschio di quattrocchi riposava sul ghiaccio al bordo del Kitka. All'alba 26 forcelli maschi erano al lek di Tuomo Pirttimaa...