Translate

Visualizzazione post con etichetta picchio nero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta picchio nero. Mostra tutti i post

lunedì 15 aprile 2013

Il picchio nero di Korouoma

Indimenticabile l'atmosfera quando si va a cercare i picchi neri nella gola di Korouoma. In realtá li aspettiamo nel piccolo capanno a bordo del grande canyon. Loro cantano prima di arrivare, ti avvisano con la famosa risata  e dopo pochi secondi eccoli davanti a te. Lo schizzo a matita é veloce, poi a casa si finisce il lavoro...

mercoledì 10 aprile 2013

Korouoma: non si puó non tornare

Si torna a Korouoma perché le giornate sono troppo belle anche se freddissime all'alba. Il picchio nero é la specie piú ambita ma questa volta Patrizia é felice perché ha potuto fare un paio di bellissimi scatti alla cincia dal ciuffo, frenetica visitatrice del luogo perché senza un attimo di tregua. Poi la ghiandaia siberiana e le curiositá dello scoiattolo...

domenica 7 aprile 2013

appunti, divertissement, paesaggi


Preso da grande pigrizia, dipingo e disegno pochissimo. Sará per le giornate strepitose di sole e di luce, sará perché ce ne andiamo a sciare di fondo nei luoghi a noi piú cari. Sommo tutto questo e pubblico queste quattro cose tra il serio e il faceto...

lunedì 25 marzo 2013

Come da tradizione: Korouoma

Si parte alle 6 e mezza per una delle mete che piú amiamo: il canyon di Korouoma. 70 e passa kilometri per arrivare a un parcheggio e poi mezz'ora a piedi seguendo le tracce lasciate da una motoslitta. Si va a piedi bardati di tutto punto e correndo per non sentire freddo. Poi ci si apposta in un capannino e si aspetta perché questo é il luogo dei picchi neri, delle ghiandaie siberiane, dei rossi maggiori e delle cince. Quest'anno per la prima volta Patrizia da sola ha visto l'accoppiamento dei picchi neri  e, insieme, abbiamo seguito il corteggiamento davvero particolare, del maschio della ghiandaia siberiana. Ci hanno deliziato gli scoiattoli, le cince e i picchi rossi maggiori. Un luogo che amiamo molto e che abbiamo la fortuna di poter frequentare in questi periodi di freddo intenso, grazie alla generositá di Irma e Hannu Hautala e di Petteri Tormanen. Che ringraziamo.
Nota Bene:
Una particolaritá per gli appassionati di ornitologia: il maschio di picchio nero che vedete nelle ultime due foto di Patrizia ha una sottolineatura grigiastra nel piumaggio delle scapolari che é dovuta al fatto che l'esemplare in questione é un adulto in etá avanzata. Anche se in gran forma!

venerdì 9 marzo 2012

I picchi neri di Korouoma

Sul bordo del canyon, aggrappati alle gole di Korouoma, i pini silvestri sono il luogo di sosta invernale dei picchi neri. Vivere l'esperienza di star loro vicino e osservarli per lungo tempo é qualcosa di straordinario per chi ama questi meravigliosi distruttori di alberi morti. Disegnarli é una sfida difficile per le loro  diverse posture. Ma é ugualmente bello provarci.

sabato 3 marzo 2012

Korouoma, il canyon dei sogni


Quattro ore senza un attimo di tregua nel capannino di avvistamento sul bordo del canyon di Korouoma, 60 km da casa. Partiamo alle 6,40 con -4. La prealba é tersa. In auto attraversiamo branchi di galli forcelli e un volo di sei pernici bianche nordiche. Il tempo di parcheggiare e di equipaggiarci e via in marcia per 45 minuti seguendo le tracce di una motoslitta, quella usata da Hannu Hautala e Petteri Turminen. Al capannino, due posti comodi, Patrizia prepara la sua postazione  mentre io apparecchio strategicamente il grasso per i nostri ospiti. Pochi minuti e comincia lo show: alternati arrivano i picchi. Tre specie: il raro cenerino, i vocianti rossi maggiori e i grandi picchi neri, maschio e femmina. La specie per cui siamo qui a Korouoma. Loro, educatissimi, si fanno sentire prima di arrivare. Mandano il richiamo inconfondibile da lontano e cosí siamo pronti a vederli apparire di colpo, come fulmini. Il maschio ha tutto il capo rosso fiamma, la femmina solo la nuca. Tra un arrivo e l'altro ci gustiamo le ghiandaie siberiane. E non possiamo fare a meno di gioire di fronte alle sarabande degli scoiattoli. Le cince dal ciuffo, poi, sono deliziose ma frenetiche: Patrizia é brava a riuscire a coglierle nelle frazioni di secondo in cui sono ferme. Sintetizzando, queste sono le immagini che ho scelto tra i 600 e passa scatti di Patrizia. Poco per descrivere quattro ore di sogno, in silenzio, a guardare e scattare. Potevamo raggiungere il record dei record ma l'aquila reale, arrivata in volo, ha fatto per posarsi ed é ripartita, disturbata dal vociare di una scolaresca lontana. Patrizia l´ha vista per qualche secondo. Ero girato e me la sono persa ma importa poco o nulla. Tornando a casa si commenta e si ricorda una giornata di quelle da incorniciare, nel biancore della foresta artica.

giovedì 31 marzo 2011

Palokarki: il picchio nero di Korouoma



Si parte alle 06,40, destinazione Korouoma, una gola a strapiombo nella taiga artica. Fa -19, ben 7 gradi in piu' di ieri. Vuol dire che la primavera arrivera' fra un mese circa. Un'ora in macchina e poi un km e mezzo a piedi, seguendo le tracce della motoslitta di Hannu Hautala, il grande, mitico elfo della fotografia naturalistica. Saliscendi nella foresta, tracce di animali sulla neve intatta, e alla fine si entra in un capannino angusto (dentro -2) a strapiombo sul canyon. Ci sono picchi rossi maggiori ovunque. Poi, preceduto dal suo grido inconfondibile, ecco il picchio nero, il piu' grande d'Europa. Viene a alimentarsi a pochi metri da noi. E' la prima volta per Patrizia, emozionatissima. Alle 11 si torna felici, con un cielo splendente e un freddo che ancora punge.