I merli acquaioli hanno trascorso l'inverno nei fiumi dove l'acqua non gela: al Kiveskoski e a Kayla. Quelli che non sono andati via, soprattutto in Russia, stanno preparando i nidi. Al Myllykoski Patrizia ha fotografato una coppia molto attiva che ha la sua casa in un tronco cavo posizionato a bella posta accanto al mulino ad acqua restaurato che é diventato un rifugio per dormire durante il tragitto del karhunkierros, il sentiero dell'orso: 70 kilometri quasi tutti dentro al parco nazionale di Oulanka.
Ps. Nell'ultima foto vi presentiamo "Peuka", un merlo acquaiolo molto confidente, inanellato, che fa il nido sotto a una pensilina in legno che costeggia le rapide del Kitka. Peukaloinen é il nome finlandese della specie e Peuka il suo diminutivo.
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domenica 22 aprile 2012
lunedì 3 gennaio 2011
Si lo sappiamo e' freddo (-25), ma siamo senza parole
Siamo al bordo meridionale del circolo polare artico e, incredibilmente per noi umani, i merli acquaioli, Cinclus cinclus, trascorrono il periodo invernale piu' freddo nei fiumi e nei ruscelli dove la corrente impedisce all'acqua di chiudersi in una morsa e gelare completamente. Oggi, 3 gennaio, e' tutto il giorno che la temperatura non sale sopra i -25, eppure questi passeriformi si tuffano e rimangono sotto per cercare larve e insetti di tricotteri, zanzare, effimere, portasassi. Poi riemergono e si riposano sugli orli ghiacciati a pelo di corrente.
Un invito agli amici appassionati, a Fede, Marco, Ale, Giuseppe e Silvio, Graziano, Stefano: vi invitiamo ad ingrandire la prima foto e a divertirvi nel vedere quanti merli acquaioli si dividono un piccolo tratto del fiume Kitka, praticamente nel punto dove esce dal grande lago omonimo e scivola via verso la Russia.
La seconda spiegazione riguarda la galaverna e il freddo. Gli amici finlandesi mi dicono che sono piu' di 50 giorni che la temperatura non risale oltre i -12 -15. Stando cosi' le cose si forma uno strato continuo di cristalli di neve-ghiaccio che si fondono tra loro e che si attaccano ovunque, anche sui fili della luce. Praticamente ogni molecola di umidita´si solidifica e crea questo spettacolo che, in altri luoghi freddi del nostro emisfero boreale, anche sugli Appennini nostrani, si puo' vedere per alcuni giorni o per alcune ore all'anno. Qui, nella taiga del nordest finlandese, non sempre ma la galaverna la si puo' ammirare, come questo gernnaio 2011, per mesi...
venerdì 31 dicembre 2010
L' ultimo giorno del 2010: le luci artiche sono fantastiche
La notte scorsa e´nevicato. Stamane, 31.12.10, alle 8,45 c'era gia´luce abbastanza per vedere la bellezza delle trine di neve su tutti i rami di tutta la foresta intorno al giardino di casa. Siamo andati a sciare al lago. Era cemento di ghiaccio con una ventina di centimetri di neve morbidissima sopra. Un'ora per riprendere allenamento di gambe e fiato. Poi di corsa a vedere le ultime luci, alle 15, sulla riva del Kiveskoski, un fiume che mette in comunicazione due parti dello stesso lago: il grande Kitka, lungo 70 kilometri. Alle 15,30 il cielo ha spento la luce mentre riprendeva a nevicare fino: -14 e per i prossimi giorni le luci artiche continueranno a farci sognare. Quassu´nel nostro nord del mondo.
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