Translate

Visualizzazione post con etichetta ghiandaia siberiana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ghiandaia siberiana. Mostra tutti i post

giovedì 22 marzo 2012

Piccole storie di foresta







Patrizia si sta specializzando nel raccontare piccole storie di foresta. O forse non proprio piccole. Storie di incontri e di fughe, di voli in arrivo e in partenza, di apparizioni vicino o lontano da casa. Mentre scrivo questa nota due femmine di picchi rossi maggiori si inseguono in giardino: forse una di loro nidificherá proprio davanti alle nostre finestre. Chissá. Sono le 13,30 e comincia a nevicare sottile, sottile, come da previsioni. Le ghiandaie siberiane ormai sono giá sui nidi, i maschi dei ciuffolotti - la pancia color salmone - sembrano usciti da una antica stampa giapponese. Le piccole o grandi storie si susseguono. Le fotografie le raccontano.

sabato 3 marzo 2012

Korouoma, il canyon dei sogni


Quattro ore senza un attimo di tregua nel capannino di avvistamento sul bordo del canyon di Korouoma, 60 km da casa. Partiamo alle 6,40 con -4. La prealba é tersa. In auto attraversiamo branchi di galli forcelli e un volo di sei pernici bianche nordiche. Il tempo di parcheggiare e di equipaggiarci e via in marcia per 45 minuti seguendo le tracce di una motoslitta, quella usata da Hannu Hautala e Petteri Turminen. Al capannino, due posti comodi, Patrizia prepara la sua postazione  mentre io apparecchio strategicamente il grasso per i nostri ospiti. Pochi minuti e comincia lo show: alternati arrivano i picchi. Tre specie: il raro cenerino, i vocianti rossi maggiori e i grandi picchi neri, maschio e femmina. La specie per cui siamo qui a Korouoma. Loro, educatissimi, si fanno sentire prima di arrivare. Mandano il richiamo inconfondibile da lontano e cosí siamo pronti a vederli apparire di colpo, come fulmini. Il maschio ha tutto il capo rosso fiamma, la femmina solo la nuca. Tra un arrivo e l'altro ci gustiamo le ghiandaie siberiane. E non possiamo fare a meno di gioire di fronte alle sarabande degli scoiattoli. Le cince dal ciuffo, poi, sono deliziose ma frenetiche: Patrizia é brava a riuscire a coglierle nelle frazioni di secondo in cui sono ferme. Sintetizzando, queste sono le immagini che ho scelto tra i 600 e passa scatti di Patrizia. Poco per descrivere quattro ore di sogno, in silenzio, a guardare e scattare. Potevamo raggiungere il record dei record ma l'aquila reale, arrivata in volo, ha fatto per posarsi ed é ripartita, disturbata dal vociare di una scolaresca lontana. Patrizia l´ha vista per qualche secondo. Ero girato e me la sono persa ma importa poco o nulla. Tornando a casa si commenta e si ricorda una giornata di quelle da incorniciare, nel biancore della foresta artica.

giovedì 13 gennaio 2011

I cristalli di neve: ultimo giorno


Stamane, 13 gennaio, nevicava a meno 10: con il freddo i fiocchi in realtá sono cristalli, ognuno diverso dall'altro, leggeri, quasi impalpabili. Si vedono anche a occhio nudo e quando si posano sul cofano di un'auto rossa, come in questo caso, sono perfetta scenografia invernale. Patrizia li ha fotografati con il macro e lasciano senza fiato. Per finire ancora una ghiandaia siberiana, kuukkeli in finlandese, gonfia di piume per ripararsi dal vento.

sabato 8 gennaio 2011

Tra il sole e la luna: la ghiandaia siberiana





Incantevole visione quella di una ghiandaia siberiana poggiata tra i rami di un abete rosso stracarico di galaverna. Oggi la temperatura é risalita fino a -11 e doveva nevicare abbondantemente, cosa che non é accaduta. Abbiamo visto il sole andarsene lentissimamente dietro le colline di Kontainen e poi la falce di luna crescente mentre cercavamo di ritrovare una femmina di gallo cedrone mimetizzata tra i rami di una grande betulla. In realtá tutto secondo natura...