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Visualizzazione post con etichetta acquerelli finlandesi. Mostra tutti i post
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mercoledì 31 dicembre 2014

Tempo da "lupi"...

E' la solita storia: il gelo artico, siberiano, glaciale è arrivato in Italia. Ha persino nevicato (1 cm) a Napoli e a Reggio Calabria una spolverata di bianco. In realtà la prima tramontana, che nei tempi passati arrivava a novembre, quest'anno, il più mite da quando si misurano le temperature del Pianeta, è arrivata a fine dicembre. Domani sarà passata e torneranno le piogge e lo scirocco. Ma tant'è i media nostrani devono terrorizzarci e sono in molti a essere così condizionati dal notiziario catastrofista da sentire freddo anche quando non è così.
Dipingo questa immagine degli abeti intorno casa nostra con il cielo rischiarato dall'aurora e le ombre sulla neve. E così vi informo del tempo realmente polare. Le temperature che erano scese a livelli invernali (-26) sono risalite proprio in questi giorni. Sfiorano lo zero! Poi tornerà quel freddo polare, artico, siberiano e glaciale che non spaventa nessuno e di cui nessuno parla...

venerdì 26 dicembre 2014

Cercare i gufi nella foresta di betulle

Potrebbero volare via di colpo, silenziosi. Potrebbero essere dovunque, mimetici, immobili. Entrando nella foresta di betulle vicino alla casa rossa dei due cieli, è bello pensare che i grandi grigi artici possano essere visti ancora una volta come i fantasmi del sogno...

domenica 5 maggio 2013

Andare al lek dei forcelli in Riekilantie

Si va al lek dei forcelli due, tre volte ogni primavera. Quando é il massimo ci sono 25-30 maschi e 6-7 femmine. Quando é il massimo c'é la neve a terra oppure nevica. E noi si sta nei capannini del nostro amico Tuomo a goderci lo spettacolo dei loro gorgoglii continui e delle loro scaramucce. Ieri poi mi é venuta voglia di disegnarli stilizzati nel mio quaderno inglese che ogni anno mi regala la nostra amica Elsa. Li dedico questi forcelli del lek di Riekintie a Patrizia, alle cui foto mi sono ispirato.

giovedì 10 gennaio 2013

Tykky is coming

Tykky si traduce in italiano galaverna. E' la cristallizzazione in ghiaccio dell'umidità che sale dalle pianure e va a stringere gli alberi, giorno dopo giorno, nel periodo più freddo dell'anno. Aumenta fino a ricoprire la taiga e a creare scenari di sogno, fiabeschi, fantastici. Ora, in questi primi giorni dell'anno, la grande fata del nord ordisce le sue trame di bianco sulle colline del parco nazionale di Riisitunturi.

domenica 30 dicembre 2012

The last days of the year 2012

Impossible to remouve from my mind the images, the colours, the lights and the mouvements of the northern lights, aurora borealis, revontulet in the Suomi language. I can't forget the emotions and I'm tryng to paint, to continue to paint, searching the way to do it. Those are my feelings at the very end of this terrible year 2012...
N.B.
Il 21 dicembre il giorno più corto, oggi 30 dicembre la luce è aumentata e il giorno si è allungato di più di un'ora!

mercoledì 21 novembre 2012

Dipingere a memoria il fiume Savina

Da quasi due mesi a Roma, accerchiati da un'intollerabile poltiglia di orribili storie, abbiamo come punto di riferimento il nostro nord del mondo lontano. In questi giorni penso spesso al fiume Savina, uno splendore di acque limpide e potabili che, nato in Russia, entra nel parco nazionale di Oulanka, si immette nel fiume omonimo per poi tornare in Russia mischiato alle acque di quest' altro meraviglioso corso d'acqua. Così, dopo le fotografie di Patrizia, ecco due acquerelli eseguiti di getto e a memoria per ricordarmi di quell'ansa del Savina che svolta con forza a sinistra per superare un bastione di falesia rocciosa.

martedì 30 ottobre 2012

Il fiume Kemi, il più lungo della Finlandia

Nasce dalle colline Saari in Lapponia e dopo oltre 500 km sfocia nel golfo di Botnia, a Kemi. Si chiama Kemi, appunto, ed è il fiume più lungo della Finlandia. Qui l'acquerello mostra un tratto veloce del suo corso poco dopo Rovaniemi a poco distanza da casa di Saara, Anti, Siiri e Iiris, i nostri amici che si chiamano Saari di cognome, proprio come le colline da cui nasce il Kemijoki.

martedì 23 ottobre 2012

I colori delle grandi aurore boreali


Sono giorni che provo e mi intestardisco: le aurore boreali, che abbiamo visto appena un mese fa e che sono ancora nei nostri occhi, devono pur venir fuori e rimanere sulla carta. Erano grandi aurore, colorate come mai, vistose, eclatanti, ballerine, scomponibili, bellissime. Ricordarle mi serve per provare cosa mai potrebbe succedere mischiando acqua e colore, sovrapponendo velature, lasciando solo una quinta di lago e di alberi per collocarle nello spazio e nel tempo. Non so che altro dire se non che ho comunque bisogno di sperare di dipingerle.

sabato 15 settembre 2012

Betulle d'autunno

In tanti anni di acquerelli finlandesi avevo affrontato poco il tema paesaggio e soprattuto la foresta e le betulle; paesaggi come sfondo per le aurore boreali certo ma avevo una sorta di timore reverenziale perché ció che ci circonda ha una forza enorme rispetto a noi spettatori di natura. Poi in questi giorni autunnali di vento e pioggia le betulle intorno casa hanno perso velocemente le foglie e mi hanno invitato a dipingerle. Il secondo acquerello é su carta finlandese (29,7x42 cm) marca CLASSIC. L'ho trovata in libreria a Kuusamo e ha una consistenza particolare. Concetta Flore, la nostra amica artista che ci segue con attenzione, ha visto l'acquerello nel mio blog (www.fabrizio-carbone.blogspot.com),  lo ha apprezzato e paragonato a un olio. Approfitto per salutarla e mandarle un abbraccio.

venerdì 9 marzo 2012

I picchi neri di Korouoma

Sul bordo del canyon, aggrappati alle gole di Korouoma, i pini silvestri sono il luogo di sosta invernale dei picchi neri. Vivere l'esperienza di star loro vicino e osservarli per lungo tempo é qualcosa di straordinario per chi ama questi meravigliosi distruttori di alberi morti. Disegnarli é una sfida difficile per le loro  diverse posture. Ma é ugualmente bello provarci.

mercoledì 11 gennaio 2012

Ancora Riisitunturi: le luci senza luce

Si va di nuovo a Riisitunturi, a due giorni dal ritorno a Roma. Si sale a piedi con -10 per il sentiero stretto tra un mare di neve morbidissima.Tra gli abeti carichi di galaverna, il tykky in finlandese. Non c'é luce, quasi nebbia, bianco su bianco, contrasti nulli, una sola dimensione. Emozioni tantissime e, a casa, i tentativi di raccontare questi sogni con i pennelli e i colori stesi sulla carta. Velocemente. Lasciando andare la testa senza pensarci su due volte.

venerdì 6 gennaio 2012

Le luci dopo il tramonto: il kaamos

Il rosa e il viola sono i colori che restano nel cielo di gennaio dopo il tramonto, dopo l'apparizione del sole che sorge e tramonta in 3 ore e mezza circa. E´ il kaamos, parola finlandese che puó essere tradotta con questa perifrasi: la luce che non é luce, o meglio il buio che non é buio. Tra ieri e oggi  ho dipinto di getto cinque acquerelli di varia grandezza. Colore su colore senza esitazioni: un tentativo di trasmettere le emozioni di  un paesaggio difficile da immaginare in un momento speciale, unico. Quassú, nel nostro nord del mondo.

giovedì 6 gennaio 2011

Epifania: la luce al tramonto non finisce mai. Fotografie e acquerelli





































































E´un giorno speciale questa Epifania 2011 perché la foresta artica ci regala un fuoco di fila di luci difficili da raccontare. Il tramonto, quando il cielo si rasserena, dura ore. Lasciamo casa dopo aver aspettato che una gazza si facesse vedere tra i rami della betulla e andiamo sulle colline: Valtavaara, Kontainen, Ruka. Il sole cammina basso sull' orizzonte ma non sparisce. Piu' si sale e piú illumina gli alberi ricoperti di galaverna. Oggi fa -17-20 ma il cielo é blu, giallo, rosa, rosso, verde a seconda dove si cammina: all' ombra, in basso, in alto, contro sole. Non sappiamo dove guardare e l'unica cosa da fare é seguire la luce, andare avanti. Le ultime immagini svelano il sole ormai quasi sparito, uno spicchio rosso senza piú forza. L'ultima foto é un capolavoro di Patrizia: siamo tornati a casa e questa é l'ultima luce di questo 6 gennaio sul bordo del lago Kitka.
Nota di Fabrizio: aggiungo 4 acquerelli per non interrompere l' incanto delle 3 foto di Patrizia dell' ultima pagina. In fondo poi si lavora insieme e questi sono i nostri risultati che affidiamo ai visitatori occasionali e agli appassionati...





giovedì 23 dicembre 2010

Kaamos: i giorni del buio e della luce che non è luce

Kaamos è parola finlandese intraducibile. Vuol dire la luce che non è luce, il buio che ha parvenze di colori. Oggi finiscono i giorni in cui il sole sorge e tramonta in 2 ore e 48 minuti. Sono i giorni affascinanti in cui il paesaggio del nord del mondo è come impietrito, nascosto. Tutto si svela poco a poco e il sole, bassissimo sull'orizzonte, illumina di rosa soltanto la cima delle colline. Questo acquerello cerca di offrire questa visione, con una luna piena che è velata dalle nuvole.
Da oggi in poi, giorno dopo giorno, ci saranno sempre più minuti tra l'alba e il tramonto, più di un'ora ogni dieci giorni. Fino a quando, tra il 12 e il 13 di giugno il sole non tramonterà più per due settimane circa.
Oggi invece, alla Sala Margana a Roma, si chiude Attraversamenti, la mostra che ho dedicato a
Una Mano Per I Bambini, la Onlus di Brescia che lavora nelle Filippine e in un luogo remoto del Myanmar. Sono riuscito, nonostante il "gelo polare" dei primi giorni, la giusta rabbia studentesca, la pigrizia eccelsa dei romani, a realizzare una cifra ottima per dare speranze e solidarietà a questi nostri piccoli fratellini.
Un grazie a tutti quelli che hanno donato ( e si sono presi in cambio una mia opera).