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Visualizzazione post con etichetta la casa rossa dei due cieli. Mostra tutti i post
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giovedì 28 febbraio 2013
I colori del lago appena prima dell'alba
A 80 metri da casa c'é un ranta, un piccolo golfo, con davanti un' isoletta di foresta. Il paesaggio é puro: l'azzurro del lago ghiacciato per 70 centimetri di spessore contrasta con le colline scure´che delimitano l'orizzonte e tagliano il cielo. Poi si comincia a vedere dove sorgerá il sole.
martedì 26 febbraio 2013
Il sole e la luna
Il sole al tramonto attraverso il bosco di betulle dietro casa e la luna piena, di ieri notte, sfolgorante, attraverso i grandi alberi del nostro giardino. Non abbiamo altro da aggiungere dopo questi due giorni di elezioni italiane. Speriamo solo: nel sole e nella luna.
lunedì 25 febbraio 2013
Tornati a casa
Tornati. Tanta neve e temperatura mitissima per il periodo (ma si prevede un ritorno ai -20 fra pochi giorni). A casa sono arrivati i nostri piccoli amici: subito le cince, poi il primo picchio, la prima lepre bianca la scorsa notte e il primo scoiattolo questa mattina. Poi gli organetti e i verdoni. In alto, nelle colline di Riisitunturi la galaverna é spettacolare.Prima sciata sul lago davanti casa. Nel giardino abbiamo, a sorpresa, un elfo di neve. Stanotte luna piena da fotografare, sperando nel cielo sereno.
venerdì 15 giugno 2012
Nostalgia del bianco
Oggi per noi, a Roma, il caldo è insopportabile. Andando a rivedere le foto scattate da Patrizia nei giorni di Pasqua ecco due delle "nostre" lepri variabili fotografate a buio, in bianco e nero, con l'aiuto della luce della cucina. Il fieno strategicamente lo avevamo posizionato vicino alla finestra in modo che le due lepri prendessero un pò di luce nel pieno della notte. Sono tenerissime e, bianco su bianco, ci ricordano le emozioni trascorse. E anche quel meraviglioso freddo artico che tiene fresca la mente e il cuore. Si tornerà lassù ma c'è ancora tempo: un mese e mezzo di torrida mediterraneità.
mercoledì 16 maggio 2012
22 febbraio - 14 maggio: due mesi e mezzo volati via come sempre
Siamo a Roma da due giorni. Il 24 febbraio, appena arrivati alla casa rossa dei Due Cieli, eravamo saliti a Riisitunturi per vedere lo spettacolo della galaverna a tonnellate, Il 14 maggio, prima di lasciare casa, un'ultimo scatto di Patrizia per ricordarci che la neve non era ancora andata via del tutto. La terza foto documenta un'usanza nordica che abbiamo imparato: si tagliano alcuni rametti di betulla ancora senza segnali di verde e si mettono in acqua. Magicamente dopo poche ore si aprono i germogli e cominciano a spuntare le foglie. Dicono i lapponi che quando le foglie sono ben aperte mancheranno due settimane e poi anche all'esterno le betulle porteranno la primavera. E' stato un periodo fantastico di aurore boreali. Ma il vero piacere, la vera sorpresa, per noi è stata la compagnia delle lepri variabili fino all'ultima sera prima di partire. Poi il rientro in Italia: è dura come sempre.
lunedì 9 aprile 2012
Lepri variabili: bianconigli di Alice
Lepri variabili, Lepus timidus il nome scientifico, variabili perché mutano dal bruno grigio estivo al bianco candido invernale. Rimangono bianche finché resta la neve e hanno solo la punta delle orecchie nere. A noi piacciono perché ci ricordano il bianconiglio di Alice, perché sono come folletti di foresta. Per vederle bisogna alzarsi ad ore antelucane e guidare per strade poco battute: attraversano come razzi saltando e facendoti fare frenate improvvise. Questo di norma. Poi , da poche settimane, abbiamo fatto una scoperta che equivale all'uovo di Colombo: le lepri amano l'erba e allora cosa di meglio che lasciargli dei mucchi di fieno che, oltretutto, si comprano nei supermercati come cibo per conigli? Detto fatto e le lepri sono venute a mangiare il giorno dopo che avevamo lasciato il fieno. Non le avevamo viste perché a metá marzo faceva ancora buio presto. Pian piano abbiamo avvicinato il cibo alla finestra della cucina e con la luce interna accesa abbiamo cominciato a vederne una, poi due, una volta tre. Ora che le giornate si sono allungate moltissimo le lepri arrivano che c'é ancora molta luce e se ne stanno tranquille, si lasciano fotografare da Patrizia. In questi giorni di feste pasquali é una gioia per la piccola Nicolle che é venuta a trovarci insieme a Tommaso. Cosí alla fine di questo reportage Nicolle é alla finestra a guardare. Si volta per una foto ricordo con i bianconigli di Alice nel paese delle meraviglie: il nostro nord del mondo.
domenica 23 ottobre 2011
Noi siamo a Roma, loro ci aspettano
Siamo a Roma da una settimana. Abbiamo trascorso le ultime ore alla casa rossa dei Due Cieli assediati dalle cince bigie alpestri, dalle cinciarelle e dalle cinciallegre. Non potevamo uscire di casa o passare in giardino che ci volassero intorno quasi sapessero della nostra partenza. Dovunque mettessimo semi di girasole e arachidi - nella foto di Patrizia un portacandele di Pentik - arrivavano a frotte. Abbiamo dato incarico ai nostri vicini Kristi e Julius Kuusisaari di foraggiare i nostri piccoli amici, specialmente ora che comincia a nevicare. Fra due mesi saremo di nuovo insieme...
venerdì 9 settembre 2011
Buon anniversario Due Cieli
Oggi festeggiamo la nostra casa rossa dei Due Cieli. La comprammo in uno sfolgorante 9 settembre di 8 anni fa. Per l'occasione ci siamo regalati una piccola barca "Suomi 520 s" e un piccolo motore a 5 cavalli per iniziare a conoscere meglio il Kitkajarvi, il quinto lago piú grande della Finlandia. Lo frequentiamo di piú con gli sci di fondo, quando é ghiacciato interamente, e ora abbiamo pensato che vale la pena navigarlo per incontrare le sue 300 isole di foresta e i tanti animali che lo abitano.
sabato 11 giugno 2011
17 marzo-12 giugno 2011
martedì 5 aprile 2011
La neve giú dal tetto, i forcelli cominciano a cantare
In due giorni un rialzo fortissimo di temperatura ed é iniziato un disgelo anticipato.
Un boato e la tanta neve é scivolata giú dal tetto, di colpo, seppellendo tutto intorno.
I galli forcelli, non a caso, giá da qualche giorno hanno cominciato a cantare e a prepararsi per i combattimenti nelle loro arene, i lek come si chiamano in ornitologia.
Un boato e la tanta neve é scivolata giú dal tetto, di colpo, seppellendo tutto intorno.
I galli forcelli, non a caso, giá da qualche giorno hanno cominciato a cantare e a prepararsi per i combattimenti nelle loro arene, i lek come si chiamano in ornitologia.
mercoledì 30 marzo 2011
Il 29 marzo 2011: una giornata normale
Cosa rende una giornata normale di fine marzo tale da meritare l'onore di entrare a far parte del nostro blog? Apparentemente nulla. O tutto. L' inizio, alle 7 di mattina (ora locale, 6 in Italia) é veramente freddo. La casa rossa dei due cieli é bloccata nel bianco con un -26 senza un pelo di uniditá e un alito di vento. Lo scoiattolo, uno dei tre che frequenta le nostre mangiatoie, se ne sta in alto su una delle grandi betulle del giardino. Poi si esce per andare a vedere e il fiume che mette in comunicazione due parti dello stesso lago, il Kitka, é appena coperto da un velo di ghiaccio come fosse vetro. Di solito non gela tutto, neppure in pieno inverno, ma sono 5 notti che la temperatura scende sotto i -20. Lo stesso fiume, al tramonto, si tinge di rosa. La notte, stellatissima, promette un'aurora boreale che non arriva. Passata la mezzanotte si va a dormire ma poi, alle 3, eccola la revontulet, la coda delle volpi polari come la chiamano i Sami, i poromiehet, gli allevatori di renne. Le foto di Patrizia e il mio acquerello sintetizzano la normalitá di una giornata di sogno.
giovedì 8 luglio 2010
La casa rossa dei due cieli
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