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Visualizzazione post con etichetta hannu hautala. Mostra tutti i post
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domenica 2 settembre 2012

Julma Olkky: in gita con Hannu e Irma




In gita con il maestro: il mitico Hannu Hautala. Per la prima volta in tanti anni di frequentazione dei luoghi andiamo a vedere il lago canyon di Julma Olkky.Uno specchio d'acqua profondo fino a 50 metri e stretto in una gola  Un luogo di grande fascino con pareti a picco dai nomi inquietanti come "la chiesa del diavolo". Siamo in 5 italici piú gli Hautala con il loro cane Alli. Patrizia ha fotografato Hannu con il suo cane e noi che non siamo soliti pubblicare persone nel blog rendiamo omaggio a questo grande fotografo, responsabile della nostra scelta di vita. Oltretutto ieri ci ha regalato la prima copia in inglese di uno dei suoi ultimi libri (il 53esimo?): "Nature in the Kalevala". Grande!

giovedì 3 maggio 2012

Ritratti

Patrizia é in gran vena di ritratti. Posto d'onore tra i nostri vicini di casa la lepre variabile, una delle janis che da piú di un mese vengono a mangiare davanti alle finestre del salotto dove apparecchiamo con fieno e avena. Poi ritratto d'onore per il nostro vate guru Hannu Hautala, al suo cinquantunesimo libro ( l'ultimo lo ha presentato il 27 aprile al Foto festival di Oulu). Si finisce per ora, i ritratti continueranno, con uno dei 3 scoiattoli, orava in finnico, che sono sempre in giardino. Stanno mutando dal grigio invernale al bruno rossiccio estivo. E ci fanno sorridere sempre con la loro frenetica attivitá di rovistatori di cibo.

giovedì 31 marzo 2011

Palokarki: il picchio nero di Korouoma



Si parte alle 06,40, destinazione Korouoma, una gola a strapiombo nella taiga artica. Fa -19, ben 7 gradi in piu' di ieri. Vuol dire che la primavera arrivera' fra un mese circa. Un'ora in macchina e poi un km e mezzo a piedi, seguendo le tracce della motoslitta di Hannu Hautala, il grande, mitico elfo della fotografia naturalistica. Saliscendi nella foresta, tracce di animali sulla neve intatta, e alla fine si entra in un capannino angusto (dentro -2) a strapiombo sul canyon. Ci sono picchi rossi maggiori ovunque. Poi, preceduto dal suo grido inconfondibile, ecco il picchio nero, il piu' grande d'Europa. Viene a alimentarsi a pochi metri da noi. E' la prima volta per Patrizia, emozionatissima. Alle 11 si torna felici, con un cielo splendente e un freddo che ancora punge.