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giovedì 6 ottobre 2011

Storia di cigni selvatici 2

Il 5 settembre, potete tornare indietro nel blog, parlammo del raduno dei cigni a Vallioniemi: da 6 del primo giorno erano arrivati a piú di 70. Avevamo anche promesso di raccontare il seguito, se ci fossero stati sviluppi. Bene, il 30 settembre al "raduno" i cigni selvatici erano piú di 200. Oggi la situazione é stazionaria ma i cigni sono piú defilati: si vedono meno dalla strada. La novitá commovente, per noi, é che i  giovani hanno compiuto il loro primo volo: decollo e atterraggio in acqua, guidati da un genitore. Abbiamo assistito al "brevetto"mentre raccoglievamo karpalo, ossicocco in italiano, appena dietro casa. E, come si puó vedere, questi due giovani - ancora imbranati nel sommozzare- hanno mutato le remiganti primarie e parte del piumaggio é ormai bianco. Meraviglioso evolversi di  quotidiane storie naturali di cui siamo privilegiati testimoni. 

lunedì 3 ottobre 2011

Nuove scoperte 3: karpalo

Grazie a Irma Hautala, la moglie del grande Hannu, abbiamo scoperto dove trovare il karpalo. La bacca, rosso fuoco, da cui si estrae un ottimo succo dissetante e piacevole, cresce nelle torbiere e matura quando a fine settembre il muschio diventa altrettanto rosso. In italiano si chiama ossicocco, in inglese cranberry, nome scientifico Vaccinium oxycoccum. La sua ricerca diventa un passatempo che aguzza gli occhi (bisogna stare attenti a non finire nelle sabbie mobili) e diverte il cuore ma non la schiena che ne soffre. Amici cari e spiritosi ne hanno fatto una storia divertente in cui si intrecciano Karpalo e Carpano...naturalmente Punt e mes.

domenica 2 ottobre 2011

Nuove scoperte 2: salpalinja

Una strada bianca che mette in comunicazione la statale 5 nord e la cittadina di Hautajarvi. La strada percorre foreste, lambisce laghi, praterie, il fiume Oulanka. A un tratto dal bosco emergono enormi pietre come fossero menhir preistorici. E invece la spiegazione é in un cartello per fortuna bilingue. Si tratta della salpalinja. la fortificazione lunga 1300 kilometri che avrebbe dovuto difendere i finlandesi da una possibile invasione dell'armata rossa sovietica. Ci misero 4 anni in 35 mila, dal 1940 al 1944 e iniziarono dopo la guerra d'inverno del 1939 quando la cavalleria finnica si scontró con i carriarmati russi. Furono spaccate pietre enormi e innalzate per impedire il passaggio dei tanks. Non ne sapevamo nulla. Oggi i resti di questa fortificazione sorgono ancora un po' ovunque, lungo il confine est fin oltre il circolo polare artico, passando anche abbastanza vicino alla nostra casa.

sabato 1 ottobre 2011

Nuove scoperte 1

Sotto la direzione di un gruppo di artisti scandinavi, tra il 2003 e il 2004, volontari locali hanno costruito una serie di opere in un tratto di 1500 kilometri: dalle coste della Norvegia alla cittá russa di Murmansk. Il progetto si chiama Trans Barents Highway Symposium of Art. Abbiamo scoperto questa scultura in rami di salice appena fuori Salla, una cittadina che sta nascendo al turismo invernale con iniziative molto interessanti. Salla é ben  al di sopra del circolo polare artico a una sessantina di kilometri da casa.

venerdì 30 settembre 2011

La cattedrale di Rouen


Rouen, la sua cattedrale. E la serie di dipinti di Monet.
Luci ed emozioni che scandiscono il percorso del giorno.
Ho trascorso lì qualche ora in settembre.
Un abbraccio a Fabrizio, Patrizia e agli amici finlandesi.

giovedì 29 settembre 2011

La fine di settembre

La fine di settembre ha segnali precisi. I maschi dominanti delle renne stanno radunando i loro harem e hanno perso il velluto. Le corna sono pronte per i combattimenti. I cigni selvatici che non si sono ancora riprodotti trascorrono i giorni prima di migrare in coppia e cercano il luogo dove faranno il nido la primavera prossima. Le coppie con prole invece accudiscono i giovani ancora grigi ma che stanno preparando la seconda muta per poter volare. Hanno il becco che sfuma in rosa: poi diventerá giallo. L'autunno é ancora mite. Ieri notte oscillava sullo zero e stamane il cielo é grigio compatto: c'é odore di neve nell'aria.

martedì 27 settembre 2011

Il giovane forcello

La piacevolezza del settembre intorno alla casa rossa dei due cieli é data soprattutto dalle passeggiate in cerca di luoghi nascosti, nuovi, spesso non considerati interessanti per pigrizia o voglia di andare a rivedere i posti preferiti. Cosí nei giorni scorsi abbiamo iniziato perlustrazioni intorno al parco nazionale di Riisitunturi e lungo la strada che porta a Posio. Abbiamo scoperto una spiaggia fantastica sul lago Kitka (una vera spiaggia di sabbia e ciottoli da ricordare per l'estate) e tornando ci siamo imbattuti in questo giovane tetraonide che stentammo a identificare come gallo forcello. Le richieste di aiuto inviate ai massimi esperti di zona ha dato un responso positivo: sí forcello nato a giugno e in fase di muta. Quello che a noi stupiva di piú e che la foto di Patrizia mette in perfetta evidenza é il disegno del dorso a orlature celesti! Incredibili e meravigliosi disegni. Vorremmo pareri dai nostri fallowers. Grazie

venerdì 23 settembre 2011

Ghiandaie in giardino:ali e voli

Le ghiandaie hanno occupato le mangiatoie del giardino. Fotografarle diventa cosí un gioco al rallentatore per far diventare le loro ali protagoniste di una sorta di pittura orientale...

giovedì 22 settembre 2011

L'ulula, in giardino


Ore 9 sole e nuvole +6. Sulla cima del piú alto abete del giardino un'ulula se ne sta posata dopo aver predato una cincia. Intorno volano tordi, cesene, gazze e ghiandaie. Ma noi siamo in casa e non sentiamo nulla. Esco per andare ad accatastare i tagli e le potature, per decidere se dare fuoco a una enorme catasta e vedo lo spettacolo. L'ulula non vola via e chiamo Patrizia per fotografarla. Faccio in tempo a filmarla per pochi secondi poi mi si scarica la batteria. Patrizia ha la macchina fotografica che non si accende. E l'ulula vola via. Cosí non posso fare altro che fissarla su carta.

mercoledì 21 settembre 2011

Verso la fine di settembre

Cinque fratelli in piena crescita ma ancora grigi si nutrono d'erba in acqua. Devono cominciare la muta in bianco per poi imparare a volare. Verso la fine di un settembre mite come pochi, forse il piú mite nei ricordi di questi 8 anni alla casa rossa dei due cieli. Li abbiamo osservati ieri questi cigni selvatici e i loro genitori a Sampsanperä, un'ansa del grande lago Kitka. Oggi branchi di renne riposavano nei prati lungo la strada per Posio. Questi due sono un maschietto nato a maggio e quello dietro ha 16 mesi: tutti e due hanno le giovani corna in velluto. Ci sono notizie della prima neve a Kilpisjarvi, molto piú a nord, per domani e dopo. Qui da noi pioverá, almeno cosí dicono le previsioni.

martedì 20 settembre 2011

In piena ruska: luci, colori e riflessi sull'Oulanka


Siamo in piena ruska: le foglie delle betulle virano in giallo, i sorbi in rosso, i pioppi tremuli in arancio. Entriamo nel periodo di fine settembre e aspettiamo il cambio di temperature. La notte dovrebbe scendere sotto zero e potrebbe anche nevicare. Ma quest'anno ancora non succede. Il tempo é mite per il periodo: si raccolgono ancora mirtilli maturi color corallo e la migrazione autunnale é ferma. Ci godiamo cosí queste luci e i riflessi nel fiume Oulanka, quello che finisce in Russia e che scendiamo spesso in canoa fino al confine, lungo 26 kilometri di paesaggi incantati.

domenica 18 settembre 2011

Un salto indietro nel tempo: Helsinki sepolta dalla neve a febbraio

Sosta a Helsinki, a metá febbraio scorso. Un giorno in attesa di partire per Hokkaido. la cittá é ancora sepolta dalle nevicate di gennaio. Si scia sulla gradinata che porta alla cattedrale. Nel porto gelato si riposano mugnaiacci e zafferani. Abbiamo voluto ricordare quel giorno per nostalgia di neve: questo autunno mite é incredibile. Ieri sera +2 con un cielo stellato, una luna luminosissima e l'aurora boreale a mezzanotte. Noi aspettiamo il primo bianco, la brina, la galaverna. Ma le previsioni dicono che ci vuole ancora tempo

lunedì 12 settembre 2011

Ribes nero

Un anno d'oro per il ribes nero del nostro giardino. Lo abbiamo accudito dopo il disgelo di maggio, liberato da un groviglio di ortiche a giugno. Al ritorno di metá agosto era rigoglioso e con grandi bacche. Al momento della raccolta ne abbiamo fatto kili e kili. Risultato: marmellate per15 barattoli di vetro tra grandi e medi. Dopo i regali agli amici ce ne resta tanto per le colazioni da oggi fino al nuovo raccolto. Doveroso é il ringraziamento ai signori Tornberg che 8 anni fa ci vendettero la loro casa di famiglia e ci regalarono tanti meravigliosi cespugli di viinimarja herukka.

venerdì 9 settembre 2011

Buon anniversario Due Cieli

Oggi festeggiamo la nostra casa rossa dei Due Cieli. La comprammo in uno sfolgorante 9 settembre di 8 anni fa. Per l'occasione ci siamo regalati una piccola barca "Suomi 520 s" e un piccolo motore a 5 cavalli per iniziare a conoscere meglio il Kitkajarvi, il quinto lago piú grande della Finlandia. Lo frequentiamo di piú con gli sci di fondo, quando é ghiacciato interamente, e ora abbiamo pensato che vale la pena navigarlo per incontrare le sue 300 isole di foresta e i tanti animali che lo abitano.

giovedì 8 settembre 2011

Una giornata particolare

Sono in molti a chiederci: ma voi in pratica cosa fate? come passate il tempo ai Due Cieli? Rispondiamo con l'esempio di ieri. Alle 9 accompagnamo Teuvo Korva a calare le reti sul lago Kitka. E' una giornata nuvolosa ma con bagliori fortissimi di luce. Lago piatto come vetro. Approfittiamo per vedere il "museo" della pesca di Teuvo: il rimessaggio in legno che ha quasi cento anni. Appena un'ora in barca e poi si va a mirtilli rossi, a piedi, cinque minuti sulla strada che porta a Rintajarvi. Questo é un anno no per quelli neri, ma di rossi ce ne sono in abbondanza. Alle 12,45 di nuovo da Teuvo per tirar su le reti e portare a terra un bel secchio di siika, il coregone artico. Si pulisce il pesce insieme e poi a casa. Bisogna metter via il mirtillo rosso per l'inverno (surgelato in tanti sacchetti) e pensare alla cena di domani: siika e patate dell'orto al forno. Pomeriggio in giardino a far pulizia e in tempo per salvare una peppola rimasta intontita.Forse ha sbattuto da qualche parte. Tenendola in mano mentre Patrizia la fotografa mi viene in mente che questo esserino in Italia é specie cacciabile, in deroga alle leggi comunitarie, perché i cacciatori lo hanno classificato "nocivo all'agricoltura". Chiudo la parentesi e vi prego di pemsarci su un attimo e proseguo nel descrivere la fase finale della giornata. Si va a Vallioniemi, meno di 5 km da casa, per contare i cigni selvatici che stazionano da una decina di giorni. Sono arrivati ben oltre i 60. Questa coppia é l'ultima arrivata. Una giornata particolare? O forse una giornata come tante, di quelle che volano via senza neppure accorgerci di quel che abbiamo fatto e soprattutto visto nel nostro nord del mondo.

lunedì 5 settembre 2011

Storia di cigni selvatici 1

 
La storia comincia una settimana fa a Vallioniemi, una penisola, se cosí si puó dire, un filo di terra che si infila nel lago Kitka a 4 km da casa, dalla nostra casa rossa dei due cieli. Una settimana fa osserviamo 7-8 cigni selvatici sul bordo interno del lago verso la foresta. Passando di lí ogni giorno notiamo che il numero aumenta in proporzione geometrica:14, 26, 34, 47 e ieri sera al tramonto 59! Sono giovani del secondo anno e si spiumano (fanno la muta), mangiano, riposano, vocalizzano a due a due ma solo le coppie che si sono giá formate. Speriamo che restino qui vicino casa fino al momento in cui lasceranno il nostro nord del mondo: dopo la metá di ottobre. Siamo felici di vederli, restiamo ore in silenzio a guardarli. Patrizia li fotografa. Ieri li ho filmati in carrellata per documentarne esattamente il numero. Vedremo come evolverá la storia...